Napoli, feriti al corteo pro Palestina: “Clima pesante, eravamo pacifici”

La manifestazione pro-Palestina a Napoli si è trasformata in scontri che hanno portato a diversi feriti sia tra i manifestanti sia tra la polizia. L’iniziativa era nata come una protesta contro il comunicato dell’Amministratore delegato Rai riguardante le parole del cantante rapper Ghali sul genocidio in Palestina. L’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, era presente alla manifestazione.

Durante la manifestazione, i manifestanti sono stati caricati dalla polizia in assetto anti-sommossa, causando feriti sia tra i manifestanti che tra la polizia. Almeno 5 manifestanti e un giornalista sono stati feriti e hanno necessitato dell’intervento del 118. Anche 5 poliziotti risultano feriti. La situazione è diventata molto tesa, creando uno scenario di scontri e tensioni.

Alcuni dei manifestanti feriti hanno raccontato di aver subito la carica della polizia senza alcun motivo apparente. Una manifestante ha dichiarato di essere stata manganellata nonostante la sua intenzione fosse quella di avere un dialogo pacifico. Gli esponenti della Rete pro Palestina hanno chiesto una televisione pubblica che non censuri e non neghi i gravi fatti che stanno accadendo in Palestina.

La Questura di Napoli ha spiegato attraverso una nota che la reazione della polizia è stata causata dalla “pressione esercitata dai manifestanti sui poliziotti” e che questo ha impedito l’interlocuzione con i manifestanti. La situazione è stata definita come una stretta repressiva aggressiva.

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