Napoli: 5.439 casi di violenza di genere in un anno, 259 misure cautelari, più della camorra

Il pool “Fasce deboli” della Procura di Napoli ha trattato, tra settembre 2022 e settembre 2023, una media di 453 procedimenti penali al mese, per un totale di 1.270 in più rispetto all’anno precedente.
Il pool è composto da 11 magistrati ed è specializzato nel trattare reati delicati che vanno dalla prostituzione minorile alla pedopornografia, dall’interruzione di gravidanza non consensuale alle pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili. Inoltre, si occupa dei casi di femminicidio, in cui l’omicidio è motivato da ragioni di genere.
I magistrati del pool si avvalgono dei “referenti codice rosso” presenti nei commissariati di Polizia di Stato e nelle stazioni dei Carabinieri per accogliere le vittime e garantire un ascolto qualificato fin dalle prime fasi della denuncia-querela.
Durante il periodo esaminato, dei 5.439 casi di violenza di genere trattati, ne sono stati definiti 4.530, tutti con autore noto. Sono state emesse 259 misure cautelari, di cui 224 in carcere e 35 tra domiciliari e luoghi di cura, per reati come violenza di genere, maltrattamenti e stalking. Questo numero di misure cautelari supera quelle richieste dalla Direzione Distrettuale Antimafia e rappresenta un aumento rispetto agli anni precedenti, con circa 1.270 procedimenti in più rispetto al periodo 2020-2021.

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