Manifesti di De Luca contro il governo Meloni: perché Napoli li ha in ogni angolo?

Il governo Meloni tradisce il Sud – questa è la frase che compare su centinaia di manifesti posizionati in luoghi strategici di Napoli. È la campagna di comunicazione di De Luca contro l’autonomia differenziata e il blocco dei fondi Sviluppo.

Chi ci ha lavorato almeno una volta negli ultimi quindici anni sa come Vincenzo De Luca prepara le sue campagne di comunicazione. Il format è quello dei “cicl.in.prop.” i ciclostilati in proprio, i volantini degli anni Settanta che l’ex comunista della Federazione di Salerno ben conosce. Non ci sono sofisticate elaborazioni grafiche, caratteri tipografici o disegni particolari. Il colore è bianco su sfondo blu notte.

Il testo delle campagne viene partorito in solitudine su un foglietto e poi inviato ai collaboratori da De Luca. Il testo è breve e ricorda le sue dirette social del venerdì. Il presidente della giunta regionale della Campania adotta questo modus operandi più volte per varie campagne.

De Luca ha lanciato una campagna attraverso manifesti e pubblicità 6×3 posizionati in luoghi strategici di Napoli con il titolo “Il governo Meloni tradisce il Sud”. La campagna è estremamente efficace e si concentra su tematiche come la chiusura dei Pronto Soccorso e il blocco dei fondi per la cultura e le strade. La campagna utilizza spazi pubblicitari di forte impatto visivo per raggiungere il pubblico.

De Luca è stato criticato per l’utilizzo dei fondi per la comunicazione che vengono assegnati all’ufficio di Presidenza della Regione Campania. La linea tra comunicazione istituzionale e propaganda politica è spesso oggetto di dibattito e i manifesti contro il governo Meloni sono stati pagati con denaro pubblico, suscitando polemiche e accuse. Si stima che siano stati spesi 150mila euro, provenienti dal fondo comunicazione della presidenza, e il centrodestra ha annunciato azioni legali per verificare la corretta gestione di tali fondi.

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