Killer pagato 30mila euro: “Ucciderebbe anche i figli” – Omicidio di Antonio Natale

La vicenda dell’omicidio di Antonio Natale a Caivano (Napoli) è stata raccontata da un collaboratore di giustizia che ha svelato i dettagli dell’omicidio avvenuto nell’ottobre 2021, in cui il giovane è stato ucciso dal suo stesso clan.

Secondo quanto riferito, Gennaro Pacilio, un uomo di 56 anni, è stato identificato dagli inquirenti come l’esecutore materiale dell’omicidio di Antonio Natale. Pacilio è stato descritto come un killer spietato, che aveva già sparato per conto di altri clan e che avrebbe ucciso anche i propri figli per denaro. Sarebbe stato assoldato per trentamila euro, ma il mandante, Domenico Bervicato, si sarebbe detto disponibile a pagarne anche 200mila.

Antonio Natale, un 22enne, gestiva una piazza di spaccio insieme ad altri membri del suo gruppo e sarebbe stato punito per il furto di un borsone di armi e droga. Il giorno dell’omicidio, Domenico Bervicato era andato a prendere Natale con il pretesto di andare a Napoli a comprare dei vestiti. Tuttavia, durante il viaggio, Natale sarebbe stato ammazzato a colpi di pistola mentre l’auto era in movimento.

La famiglia di Domenico Bervicato è stata arrestata per droga e si è scoperto che il padre e il fratello di Antonio Natale avevano nascosto il borsone rubato dopo la sparizione del ragazzo. Il killer Gennaro Pacilio avrebbe ricevuto un anticipo di 2mila euro e, dopo l’omicidio, gliene sarebbero stati consegnati altri 18mila. Complessivamente, il collaboratore di giustizia ha dichiarato che Pacilio avrebbe incassato circa 30mila euro per l’omicidio di Natale.

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