Jorit salva il murale di Maradona: il Comune di Napoli pagherà.

Il murale di Jorit che raffigura Diego Armando Maradona a San Giovanni a Teduccio potrebbe essere salvato dall’abbattimento. La gigantografia del Pibe de Oro deve essere demolita perché è realizzata sulla facciata esterna delle palazzine popolari del Comune di Taverna del Ferro, destinate ad essere rase al suolo per la realizzazione del nuovo isolato. Sulle stesse palazzine ci sono altri murales dello street artist di Quarto, come il volto del giovane Niccolò, un ragazzino autistico, realizzato ad aprile 2018, e quello di Che Guevara. Entrambi saranno demoliti.

Il vertice con i tecnici per salvare il murale di Maradona: ma l’operazione è costosa
Il Comune di Napoli, invece, sta pensando di salvare solo il murale di Maradona. Nelle scorse ore si è tenuto un incontro con l’assessore all’Urbanistica Laura Lieto e i tecnici. La vicesindaca ha messo a lavorare un team di tecnici che sta valutando i costi dell’abbattimento del murale e quelli per la sua conservazione. Ed è allo studio un piano per mantenere solo il murale di Maradona. Mentre gli altri saranno abbattuti. Nel caso dell’abbattimento del murale del giocatore argentino, idolo dei tifosi napoletani per la conquista dei primi due scudetti, Jorit ha detto di voler essere lui in prima persona a demolirlo. Al momento, però, si sta valutando di mantenerlo. Ma i costi per questa operazione sembra che siano abbastanza importanti.

Imbarazzo al Comune per il selfie di Jorit con Putin
Stamattina si è posta la prima pietra del cantiere per il rifacimento delle palazzine di Taverna del Ferro. Presente sul posto il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessora Laura Lieto. Non si è potuto non discutere anche del selfie che Jorit Agoch, l’artista italo olandese, al secolo Ciro Cerullo, si è scattato a Sochi, in Russia, assieme a Vladimir Putin. Manfredi, interpellato sull’opportunità, alla luce dei recenti episodi, di mantenere il murale di Maradona al Bronx, però, ha risposto senza dubbi: “Credo che sul giudizio che abbiamo su Putin e sulla condanna forte per l’invasione dell’Ucraina non c’è alcun dubbio. L’idea di trovare un modo per salvare il murale di Jorit che raffigura Maradona è una questione che interessa ai napoletani e non a Putin. Se noi avremo la possibilità di salvare una parte del murale, ed è una questione esclusivamente tecnica, lo vogliamo fare perché rappresenta un simbolo identitario”.

Il progetto della East Side Gallery di Napoli
Sullo sfondo c’è il progetto di realizzare una sorta di East Side Gallery a Napoli Est, sulla falsariga di quella di Berlino, lanciato dal consigliere municipale Patrizio Gragnano, del M5S, con il Maradona di Jorit a fare da apertura e tante altre opere, già presenti in parte, realizzate anche da altri street artist, lungo viale 2 giugno. Ora si pensi a dare a quell’area una Missione economica provando a spostare ad est flussi turistici ed economici. Tutti i murales demoliti sono stati conservati e si sta lavorando a mantenere il grande Maradona di Jorit. Si costruisca un percorso di street art che da via Chiaromonte, dove ci sono i 5 grandi Murales di fronte alla vesuviana di Barra, arrivi al piazzetta Maradona costruendo lungo il percorso una vera e propria Street Gallery. La scelta, assolutamente praticabile, porterebbe ad est della città turismo ed economica di qualità. Così come a Berlino c’è la East Side Gallery di può e si deve lavorare per replicare lo stesso format. L’inversione di tendenza che stiamo realizzando con i fatti, va fatta fino in fondo dando a questa parte della città un vero salto di qualità economico culturale.

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