Inchiesta Pomigliano: presidente Antimafia Colosimo scrive a sindaco Lello Russo, denunciando radicamento della camorra nella città.

La presidente della commissione antimafia critica il sindaco di Pomigliano

La presidente della commissione antimafia ha reagito duramente alle dichiarazioni del sindaco di Pomigliano, che aveva pubblicamente affermato che “La camorra non esiste” sul suo territorio. Lello Russo, il sindaco in questione, è coinvolto nel’inchiesta giornalistica di Fanpage.it intitolata “La città di cemento”.

L’inchiesta giornalistica su Pomigliano d’Arco

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L’inchiesta “La città di cemento” condotta da Fanpage.it ha esaminato gli eventi recenti nel Comune di Pomigliano d’Arco, con particolare attenzione alle dichiarazioni del sindaco Russo sulla presunta assenza della camorra nella zona. Il sindaco ha licenziato l’ex comandante della polizia municipale Luigi Maiello, protagonista dell’inchiesta giornalistica, il 8 aprile.

Maiello ha investigato per anni sulle connessioni tra costruttori e malaffare, concentrandosi sulle concessioni edilizie rilasciate dagli uffici comunali a ditte edili legate alla camorra. Le sue indagini hanno rivelato irregolarità nelle concessioni per la costruzione di circa 800 appartamenti a Pomigliano d’Arco, per un valore totale di circa 60 milioni di euro. Russo, insediatosi come sindaco dopo la caduta della precedente giunta, aveva avviato una campagna denigratoria nei confronti di Maiello, arrivando a negare l’esistenza della camorra nel territorio comunale.

Le critiche della presidente della commissione antimafia

La presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, ha scritto direttamente al Sindaco Russo il 13 maggio. Colosimo ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni del sindaco sull’estinzione della camorra a Pomigliano d’Arco e ha evidenziato il persistere dell’operatività dei clan Mascitelli e D’Ambrosio nella zona, con attività criminali come estorsioni e spaccio di stupefacenti.

Colosimo ha sottolineato l’importanza di agire con prudenza e cautela quando si affronta il tema delle organizzazioni criminali, poiché minano la convivenza civile e i principi costituzionali. Ha invitato il sindaco a evitare scontri con altre autorità impegnate nel contrasto alla criminalità e a mantenere un tono misurato e sobrio nelle dichiarazioni pubbliche.

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