Incendio Venere degli Stracci: condanna ridotta a Simone Isaia, possibile arresti domiciliari

Ridotta la pena in appello per il clochard imputato per l’incendio dell’opera di Michelangelo Pistoletto a Napoli

Simone Isaia, il clochard di 32 anni imputato per l’incendio della Venere degli Stracci a Napoli, ha visto cambiato il reato contestato da incendio a danneggiamento seguito da incendio. Il processo di appello si è svolto il 4 aprile, e la pena è stata ridotta da 4 anni a 2 anni e 6 mesi di reclusione. L’accusa di distruzione di un’opera d’arte è stata considerata in relazione alla condizione mentale dell’imputato.

La Venere degli Stracci, opera di Michelangelo Pistoletto, è stata inaugurata il 28 giugno 2023 e devastata da un incendio la notte del 12 luglio dello stesso anno. Isaia, conosciuto per problemi mentali, è stato implicato nell’incidente e arrestato successivamente. La riduzione della pena si è basata anche sulla richiesta di clemenza di Pistoletto e sulle condizioni dell’imputato.

La sentenza e il processo di appello

La sentenza di primo grado era stata di 4 anni di reclusione per Isaia, con concessione degli arresti domiciliari successivamente revocati. Il processo di appello ha portato a una riformulazione del reato e alla riduzione della pena. L’opera danneggiata è stata nuovamente esposta e inaugurata il 6 marzo, ripristinando la sua presenza nel luogo originale.

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