Il sacro tesoro di San Marco rubato a Manocalzati: un valore inestimabile perduto.

Razzia dell’oro degli ex voto a Manocalzati: la comunità sconvolta

La piccola comunità di Manocalzati, nella Valle del Sabato in provincia di Avellino, si trova sconcertata per il recente furto dell’oro degli ex voto dei santi Marco e Barbato, custodito all’interno della chiesa del paese.

Il vero “Operazione San Gennaro” sembra essere accaduto a Manocalzati, dove i ladri hanno razziato il “tesoro di San Marco”, il patrono della comunità. Si tratta di pietre e metalli preziosi donati come ex voto al santo e custoditi in una cassaforte nella sagrestia della chiesa.

La notte scorsa una banda di criminali specializzati ha agito, dimostrando una conoscenza precisa della zona e della presenza dei doni preziosi dedicati a San Marco e San Barbato. Dopo aver forzato un ingresso laterale della chiesa, i ladri hanno disattivato l’allarme con un codice e hanno aperto la cassaforte con un flex, portando via tutto il contenuto.

La scoperta del furto è stata fatta questa mattina da un collaboratore del parroco, don Roberto Cancilleri. La notizia si è diffusa rapidamente nel paese, coinvolgendo l’intera comunità che si è recata in chiesa. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Nucleo Scientifico del Comando provinciale di Avellino, con la presenza sul posto del vicario della diocesi, don Pasquale Iannuzzo, e dello storico parroco del paese, don Mario Cella. Il parroco ha lanciato un appello ai ladri affinché restituiscano l’oro trafugato.

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