Fos Prysmian a rischio chiusura: 340 dipendenti in bilico

Una possibile nuova bomba sociale si profilat a Battipaglia, nel Cilento, con la minaccia di chiusura dello stabilimento Fos del gruppo Prysmian, l’unico in Italia a produrre fibra ottica e con circa 340 operai impiegati. Dopo lunghe speculazioni su un possibile “ridimensionamento”, sembra che il gruppo abbia deciso di chiudere lo stabilimento. A partire da mercoledì, gli operai sono in stato di agitazione e chiedono risposte concrete dalla politica e dai sindacati.

Il stato di agitazione è stato proclamato con una nota congiunta dalle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Gli operai di tutti i siti industriali del Gruppo Prysmian hanno espresso solidarietà ai lavoratori della Fos di Battipaglia e chiedono interventi sindacali presso l’azienda e le istituzioni, affinché si assumano responsabilità per la prosecuzione dell’attività produttiva. Un incontro è previsto a inizio marzo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante il quale i sindacati chiederanno chiarimenti sul possibile interesse di un terzo soggetto ad acquisire lo stabilimento.

L’azienda ha annunciato il 15 febbraio l’intenzione di interrompere la produzione di fibra ottica in Italia, mettendo a rischio il lavoro dei 340 operai di Battipaglia. La situazione è stata criticata dai sindacati, che stanno cercando soluzioni concrete per evitare la chiusura dello stabilimento e il licenziamento del personale.

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