Ferri bollenti: la Taverna del Ferro rischia la rescissione del contratto

Allarme di Catello Maresca per la riqualificazione di Taverna del Ferro

Il cantiere per la riqualificazione di Taverna del Ferro rischia di essere completamente rifatto a causa dell’interdittiva che ha colpito la ditta vincitrice dell’appalto. Il Comune di Napoli si trova ora davanti alla necessità di rescindere il contratto, il che comporterebbe un inevitabile allungamento dei tempi. Questa situazione potrebbe portare alla perdita dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che sono soggetti a scadenze stringenti.

Il cantiere è attualmente fermo da quasi tre mesi, nonostante la prevista consegna dei primi alloggi entro ottobre 2024. La COBAR SPa, la società vincitrice dell’appalto per Taverna del Ferro, è stata colpita da un’interdittiva che le impedisce di contrattare con la pubblica amministrazione. Questa situazione è stata discussa oggi dalla Commissione di monitoraggio per il PNRR, presieduta da Catello Maresca. I lavori sono stati sospesi in via precauzionale e dovrà essere avviata la procedura di revoca e risoluzione del contratto.

Situazione delicata per i lavori finanziati con fondi del PNRR

Le determinazioni prese dalla Commissione sono state comunicate alla Procura di Salerno, che ha trasferito gli atti alla Commissione stessa. L’Amministrazione è stata invitata a esprimere le proprie decisioni sulla prosecuzione degli appalti. La situazione è estremamente complessa e mette in grave pericolo i lavori finanziati con i fondi del PNRR, soggetti a scadenze molto strette. In caso di ripartenza da zero, i termini sarebbero già scaduti e ci sarebbe il rischio di dover restituire i soldi finanziati, alcuni dei quali già utilizzati nelle prime fasi dei lavori.

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