di gestione.

La mancanza di confronto con i comitati ambientalisti

L’Abc Napoli, gestore dell’acquedotto e delle fognature, sta subendo cambiamenti significativi con l’introduzione di un nuovo statuto. Tra le novità più importanti, l’esclusione dei comitati ambientalisti dal nuovo Consiglio di Amministrazione, oltre all’introduzione di indennità per gli incarichi, precedentemente non remunerati. Questi cambiamenti potrebbero aprire la strada alla trasformazione dell’Abc in SPA a partire dal 2027, ma l’amministrazione Manfredi sta ancora approfondendo la questione. Il sindaco e la maggioranza hanno però rassicurato che l’azienda sarà mantenuta pubblica e non privatizzata.

La protesta dei comitati ambientalisti e le dimissioni della presidente Sardu

La decisione della giunta comunale di modificare lo statuto dell’Abc Napoli ha suscitato la rabbia dei comitati ambientalisti, che si sono mobilitati in segno di protesta. La presidente dell’Abc, Alessandra Sardu, ha presentato le dimissioni “con effetto immediato e irrevocabile” durante l’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione. Queste decisioni hanno generato polemiche e preoccupazioni sul futuro dell’azienda idrica.

Le dimissioni di Sardu rischiano di avere un impatto significativo sulle attività future dell’Abc. La protesta dei comitati ambientalisti, insieme alle dimissioni della presidente, hanno messo in luce le tensioni all’interno dell’azienda e le preoccupazioni sul suo futuro.

La reazione dei sindacati e del vicepresidente Abc

I sindacati Cgil e Filctem Napoli e Campania hanno criticato duramente l’approccio dell’amministrazione Manfredi nella modifica dello statuto dell’Abc, definendo la decisione improvvisa e priva di confronto con le parti interessate. Anche il vicepresidente dell’Abc, Domenico Aiello, ha manifestato il suo dissenso riguardo alle modifiche statutarie, definendole una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro svolto finora.

Aiello ha rifiutato di partecipare alla seduta del Consiglio di Amministrazione e ha chiesto un confronto urgente con il sindaco. Le tensioni all’interno dell’Abc sembrano destinate a crescere, con le preoccupazioni sul futuro dell’azienda che si fanno sempre più intense.

La posizione del Partito Democratico

Il capogruppo del Partito Democratico a Napoli, Gennaro Acampora, ha sottolineato che non ci sarà alcuna privatizzazione dell’Acqua Bene Comune e che l’acqua rimarrà un bene pubblico. Tuttavia, Acampora ha anche evidenziato la necessità di migliorare la struttura dell’azienda per valorizzare al meglio i servizi offerti. Il Partito Democratico vigilerà sull’efficacia degli investimenti per garantire un servizio sempre migliore e sicuro per i cittadini, puntando in particolare sulla gestione delle fognature.

La situazione all’Abc Napoli sembra destinata a evolvere ulteriormente, con molte incertezze sul futuro della gestione dell’acqua nella città. Le tensioni interne e le proteste continuano a mettere in discussione le scelte dell’amministrazione e a sollevare dubbi sulle prossime mosse dell’azienda idrica pubblica.

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