Detenuto suicida a Napoli, unico fuggitivo in 100 anni dal carcere di Poggioreale

Robert L., il detenuto polacco di 33 anni, si è suicidato nel penitenziario di Secondigliano a Napoli. Era l’unico detenuto in cento anni a essere riuscito a fuggire dal carcere di Poggioreale, utilizzando una corda fatta di lenzuola per calarsi dal muro dopo aver partecipato alla messa. Il suo corpo senza vita è stato trovato a Napoli Nord, segnando il quinto suicidio in carcere in Campania in poco più di due mesi.

Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria (SPP), ha commentato il decesso del detenuto polacco, sottolineando che è avvenuto poco dopo il suicidio del rapper Jordan Tinti nel carcere di Pavia. Queste morti mettono in evidenza la triste realtà dei suicidi in carcere, con 23 casi in meno di due mesi e mezzo. Di Giacomo ha anche criticato il Ministro Nordio per le sue precedenti dichiarazioni sul tema dei suicidi in carcere, definendoli una “questione irrisolvibile” e una “malattia da accertare”.

La fuga di Robert L. dal carcere di Poggioreale è stata incredibile: si è calato con un lenzuolo nel mese di agosto del 2019. Era stato arrestato pochi mesi prima per omicidio, accusato di aver ucciso un uomo di 36 anni durante un litigio nei pressi di piazza Cavour. La sua fuga ha suscitato scalpore e ha portato alla sua cattura dopo 36 ore grazie alle indicazioni di un prete a cui si era rivolto per chiedere aiuto.

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