Corteo dipendenti Castello delle Cerimonie: “Non chiudete La Sonrisa, centinaia di persone rischiano lavoro”

Il Castello delle Cerimonie, noto come Grand Hotel “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, è stato confiscato ai proprietari, la famiglia Polese, a seguito di un lungo processo per lottizzazione abusiva e ora si trova nelle disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Sant’Antonio Abate. Dopo questa decisione, i dipendenti e gli indotto della struttura hanno organizzato una mobilitazione per giovedì 22 febbraio. Questa marcia silenziosa si propone di far comprendere alle istituzioni che la struttura non coinvolge solo le mura del Castello, ma anche tutte le famiglie che vivono grazie a questa attività. La struttura è specializzata in “matrimoni napoletani da sogno” e comprende varie figure professionali tra cui maitre, chef, personale di cucina, musicisti, fotografi e molte altre.

In risposta alla situazione di confisca, i dipendenti e le persone coinvolte nell’indotto del Castello delle Cerimonie hanno espresso il loro timore per la possibilità di perdere il lavoro. Molte persone hanno firmato una petizione online per chiedere che i livelli occupazionali della Sonrisa siano garantiti. La struttura, gestita dalla famiglia Polese dal 1988, ha dato lavoro a centinaia di persone provenienti da tutto il mondo per eventi e pernottamenti. La famiglia Polese ha sempre gestito la struttura con trasparenza, passione e professionalità. La situazione porterebbe a una grande perdita non solo per i dipendenti e lavoratori stagionali, ma anche per l’intera area circostante, che ha scarse potenzialità lavorative.

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