Commercio illecito della pasta di Gragnano Igp: intervento della Finanza

Un noto pastificio di Gragnano è finito nei guai dopo che la Finanza ha scoperto che stava vendendo pasta comune riconfezionata e etichettata come Pasta di Gragnano IGP. Durante un’operazione, sono stati sequestrati oltre due quintali di pasta pronta per essere venduta, soprattutto durante il periodo natalizio.

Il pastificio in questione faceva parte del “Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP” e quindi era considerato un garante di autenticità per i consumatori. Tuttavia, in realtà, la società acquistava la pasta da un altro pastificio e la etichettava con il marchio di Gragnano, violando così le normative che richiedono che l’intero ciclo di produzione e confezionamento avvenga nel territorio di Gragnano. Durante l’operazione, sono state scoperte anche altre irregolarità, come l’assenza delle tradizionali trafile in bronzo necessarie per produrre alcuni formati di pasta e discordanze tra le schede di produzione e i lotti di pasta conservati nel magazzino.

Inoltre, è emerso che il pastificio non pagava le bollette di luce, acqua e gas da 17 anni a causa di allacci abusivi. Tutta la merce sequestrata sarà devoluta ad enti di beneficienza e associazioni caritatevoli, mentre le confezioni ancora in circolazione e in vendita sono al vaglio delle autorità. Il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica per frode nell’esercizio del commercio e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.

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