Cold case risolto: uomo ucciso per insulti ai boss Abbinante. 24 anni dopo la verità viene finalmente rivelata.

Un pregiudicato ritenuto legato al clan attivo tra Marano e Napoli Nord è stato arrestato in relazione all’agguato consumato nel 1999 a Scampia. L’uomo è stato identificato come A.F. e ha ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

La vittima dell’omicidio è Vincenzo Ardimento, ucciso 24 anni fa a Napoli. Ardimento era stato colpito con tre colpi di pistola in via Fratelli Cervi, nei pressi dei porticati del cosiddetto Lotto T/B di Scampia e morì poco dopo durante il trasporto all’ospedale San Giovanni Bosco. Le indagini si basano su testimonianze di giustizia e riscontri investigativi della Squadra Mobile di Napoli che hanno portato all’arresto di A.F. Il movente è stato ricondotto all’offesa al clan Abbinante e alla decisione del gruppo criminale di lavare l’insulto col sangue. Ad A.F. viene contestato l’omicidio con le aggravanti dei futili motivi e del metodo mafioso.

L’omicidio di Ardimento è avvenuto alcuni anni prima della Faida di Scampia, che coinvolse i Di Lauro e i cosiddetti Scissionisti insieme a numerosi sottogruppi, tra cui gli Abbinante. A.F. è ritenuto legato proprio al clan attivo tra Marano e l’area Nord di Napoli, e l’arresto è avvenuto grazie alle indagini che hanno svelato il retroscena dell’omicidio di Ardimento.

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