Capodichino, Ryanair minaccia riduzione voli se tassa imbarco aumenta

Il Comune di Napoli ha pianificato di aumentare la tassa di imbarco all’Aeroporto di Capodichino a 2 euro come parte del Patto per Napoli, che ha evitato il dissesto del Comune. Oltre a questa misura, l’amministrazione comunale sta anche valorizzando il patrimonio immobiliare e aumentando le tasse locali per migliorare le finanze. Tuttavia, Ryanair si oppone fermamente all’aumento della tassa di imbarco, sottolineando che ciò potrebbe portare alla riduzione della capacità invernale e della connettività nazionale a Napoli.

Ryanair ha chiesto al sindaco di Napoli di non aumentare la tassa di imbarco, in quanto potrebbe avere conseguenze negative sulle operazioni della compagnia aerea a Napoli. La compagnia ha sottolineato che l’aumento delle tariffe nei cosiddetti aeroporti con slot limitati come Napoli potrebbe spingere le compagnie aeree a concentrare le loro operazioni durante i mesi estivi e sulle rotte più redditizie, a scapito della connettività domestica. Ryanair ha avvertito che potrebbe essere costretta a ridurre la capacità invernale e la connettività nazionale a Napoli se l’aumento della tassa di imbarco dovesse essere attuato.

Ryanair ha citato l’esempio della Regione Friuli-Venezia Giulia, che ha eliminato l’addizionale municipale/tassa sul turismo, portando a un aumento significativo del traffico e dei benefici economici nella regione. La compagnia aerea ha evidenziato che questa azione ha portato a una crescita del turismo e della connettività, con benefici per l’economia locale. Ryanair ha avvertito che, in assenza di un’inversione di tendenza da parte del Comune di Napoli sull’aumento della tassa di imbarco, potrebbe essere costretta a ridurre la capacità e la connettività nazionale a Napoli, con conseguenze negative sull’occupazione e sull’accesso a tariffe basse per i cittadini di Napoli verso diverse destinazioni italiane ed europee.

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