Bradisismo Campi Flegrei: se il sollevamento continua, seguiranno nuove scosse sismiche

Giuseppe De Natale, vulcanologo e dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha dichiarato che il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei non è ancora terminato e potrebbero verificarsi altri eventi sismici simili in futuro. Secondo De Natale, finché ci sarà sollevamento del suolo, aumenterà anche la pressione interna e di conseguenza la probabilità di terremoti più intensi.

Il periodo di relativa tranquillità nei Campi Flegrei è stato interrotto da una forte attività sismica, culminata in una scossa di magnitudo 3.4. De Natale ha spiegato che il bradisismo continua dal 2006 e non si è mai interrotto. La sismicità dipende principalmente dal livello del suolo, che riflette la pressione nel sottosuolo, e dalla velocità di sollevamento. Con il riprendere della velocità di sollevamento, la sismicità è aumentata.

Il vulcanologo ha avvertito che finché il sollevamento del suolo continuerà, anche la sismicità si manterrà elevata. Poiché la pressione interna al sistema aumenta con il sollevamento, i terremoti potrebbero diventare più frequenti e intensi nel tempo. La popolazione dovrebbe assicurarsi che le abitazioni siano ben costruite e non presentino carenze strutturali per affrontare eventuali terremoti più forti.

Il decreto varato dal Governo a ottobre prevede un’analisi della vulnerabilità degli edifici nell’area dei Campi Flegrei a maggior rischio sismico. De Natale ha sottolineato l’importanza di applicare velocemente la legge per risolvere il problema e garantire la sicurezza degli abitanti. Non esiste evidenza di correlazione tra le attività del Vesuvio, dei Campi Flegrei e di Ischia, nonostante le tre aree condividano la stessa origine geodinamica.

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