Alla Sonrisa accetta prenotazioni: “Le attività continuano” dopo la confisca.

Il futuro del Grand Hotel La Sonrisa è tutt’altro che deciso, con ipotesi di demolizione, affidamento a terzi o riconversione per scopi sociali sotto l’egida del Comune di Sant’Antonio Abate. La struttura è diventata una macchina da soldi nel corso degli anni, e la preoccupazione principale riguarda i livelli occupazionali dei centinaia di dipendenti e stagionali. I lavoratori hanno programmato un corteo per chiedere la conservazione dei posti di lavoro, mentre Imma Polese e Matteo Giordano, i proprietari, per il momento hanno deciso di non rilasciare dichiarazioni.

Il “Castello delle Cerimonie”, meglio conosciuto come “La Sonrisa” per il successo del format televisivo, è stato confiscato dopo l’iter giudiziario avviato nel 2011. Secondo gli inquirenti, sul terreno su cui sorge la struttura sarebbe avvenuta una lottizzazione abusiva e abusi dal 1979. Anche se i reati sono stati dichiarati prescritti, la confisca è diventata esecutiva con la sentenza della Cassazione. Nonostante ciò, l’attività della struttura prosegue normalmente e si accettano prenotazioni per cerimonie e pernottamenti.

Il personale della Sonrisa continua a rispondere al telefono e ad accettare prenotazioni per eventi e pernottamenti. Le conferme sono univoche: la struttura resta aperta e le prenotazioni per il futuro sono ben accolte.

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