A Napoli il Reddito Alimentare: guida e requisiti per le domande

A Napoli è stato avviato il progetto del “Reddito Alimentare”, un aiuto destinato alle famiglie più povere che potranno ricevere prodotti alimentari come pasta, farina, pomodori, legumi in scatola, zucchero e altri donati da negozi, supermercati ed enti del terzo settore. Le manifestazioni di interesse sono iniziate il 27 febbraio 2024 e i destinatari del Reddito Alimentare sono le persone in condizione di povertà assoluta, segnalate dai servizi sociali territoriali, chi ha già ricevuto aiuti alimentari nazionali o europei e chi ne fa richiesta per un bisogno urgente.

Il progetto, promosso dall’Assessorato comunale al Welfare e strutturato dal Servizio di Inclusione e Integrazione Sociale, mira a ridurre gli sprechi alimentari. Ci sarà una sperimentazione che coinvolgerà enti del terzo settore nella raccolta e ridistribuzione di eccedenze alimentari. L’attività sarà pianificata insieme agli enti e promossa attraverso risorse dedicate alla pubblicità del progetto.

L’assessore al Welfare, Luca Fella Trapanese, ha lodato l’adesione alla sperimentazione del Reddito Alimentare da parte del Comune di Napoli. Ha sottolineato l’importanza di combattere la povertà e lo spreco alimentare con azioni concrete che rispondono alle esigenze delle famiglie e dei cittadini in difficoltà.

La Legge 166 del 2016 e la Legge 197 del 2022 hanno reso possibile questo progetto, consentendo agevolazioni fiscali agli operatori del settore alimentare che donano prodotti per la solidarietà sociale e per limitare gli sprechi alimentari. Il Fondo per la sperimentazione del Reddito Alimentare è stato istituito con una dotazione di fondi dalla Legge di Bilancio per favorire questo programma di distribuzione gratuita di pacchi alimentari.

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