Sab. Gen 24th, 2026

De Luca: Il vero scandalo è Bagnoli, non il Ponte sullo Stretto

De Luca: Il vero scandalo è Bagnoli, non il Ponte sullo Stretto

In una diretta Facebook di fuoco, Vincenzo De Luca non risparmia critiche alla gestione di Bagnoli per l’America’s Cup, definendola un vero scandalo che colpisce il cuore di Napoli. #DeLuca #Bagnoli #AmericasCup

Immaginatevi la scena: un venerdì sera come tanti, con migliaia di napoletani sintonizzati sulla diretta Facebook di Vincenzo De Luca, un politico che non le manda certo a dire. Stavolta, però, il suo tono è più tagliente del solito, mentre punta il dito contro quella che chiama “totale illegalità” nel progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per De Luca, non è il Ponte sullo Stretto il vero simbolo di ciò che non va, ma proprio qui, nel cuore di Napoli, dove opportunità di crescita economica e turistica rischiano di sfumare in un turbine di opacità e ritardi.

Pensateci: da mesi, dietro le quinte, si è lavorato duramente per salvare l’evento, nonostante la Regione Campania fosse stata esclusa dall’organizzazione. De Luca ricorda come, già l’anno scorso, fossero state segnalate criticità e proposte per evitare disastri, collaborando con l’Autorità anticorruzione. Eppure, molte di quelle osservazioni – preziose per proteggere un’opportunità che poteva portare lavoro e vitalità al territorio – sono rimaste inascoltate, lasciando spazio a dubbi che pesano sulle spalle della comunità.

Ora, nel suo discorso, De Luca evoca un’atmosfera di potere chiuso e autoreferenziale, dove la trasparenza sembra un miraggio. Non ci sono rendering veritieri delle opere pianificate, né atti pubblicati per il pubblico; solo silenzi che alimentano sospetti. Come cittadino, non potete non chiedervi: abbiamo il diritto di sapere cosa sta succedendo davvero, quali progetti stanno prendendo forma e con quali procedure? È un quesito che risuona forte, soprattutto in un contesto come Bagnoli, dove il legame con il mare e la storia locale è così profondo.

Al centro di tutto, c’è il nodo delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali, che De Luca mette in discussione con forza. Ritiene che un progetto di queste dimensioni, con un bacino acqueo che supera i limiti di legge e infrastrutture imponenti, richieda obbligatoriamente una Valutazione di impatto ambientale. Un passo essenziale, confermato persino dal Ministero dei Beni culturali, ma che – a suo dire – non è stato rispettato, esponendo il territorio a rischi che potrebbero durare nel tempo.

E qui, De Luca alza la posta: chiede un Consiglio comunale straordinario, da tenere direttamente a Bagnoli, per aprire le porte a tutti e rendere pubblici i documenti, dai pareri tecnici ai disegni definitivi. Il tempo stringe, e lui lo sa bene; se non si interviene ora, con procedure veloci ma legali, potrebbe essere troppo tardi per correggere il tiro. È un avvertimento che fa riflettere, un richiamo alle responsabilità che toccano non solo i palazzi del potere, ma ogni napoletano che vede nel proprio territorio un potenziale di rinascita.

In fondo, storie come questa ricordano quanto le scelte politiche influenzino la vita quotidiana, spingendoci a domandarci: come possiamo assicurare che eventi come l’America’s Cup diventino davvero un’opportunità per tutti, anziché un’occasione persa nell’ombra?

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