In una diretta Facebook di fuoco, Vincenzo De Luca non risparmia critiche alla gestione di Bagnoli per l’America’s Cup, definendola un vero scandalo che colpisce il cuore di Napoli. #DeLuca #Bagnoli #AmericasCup
Immaginatevi la scena: un venerdì sera come tanti, con migliaia di napoletani sintonizzati sulla diretta Facebook di Vincenzo De Luca, un politico che non le manda certo a dire. Stavolta, però, il suo tono è più tagliente del solito, mentre punta il dito contro quella che chiama “totale illegalità” nel progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per De Luca, non è il Ponte sullo Stretto il vero simbolo di ciò che non va, ma proprio qui, nel cuore di Napoli, dove opportunità di crescita economica e turistica rischiano di sfumare in un turbine di opacità e ritardi.
Pensateci: da mesi, dietro le quinte, si è lavorato duramente per salvare l’evento, nonostante la Regione Campania fosse stata esclusa dall’organizzazione. De Luca ricorda come, già l’anno scorso, fossero state segnalate criticità e proposte per evitare disastri, collaborando con l’Autorità anticorruzione. Eppure, molte di quelle osservazioni – preziose per proteggere un’opportunità che poteva portare lavoro e vitalità al territorio – sono rimaste inascoltate, lasciando spazio a dubbi che pesano sulle spalle della comunità.
Ora, nel suo discorso, De Luca evoca un’atmosfera di potere chiuso e autoreferenziale, dove la trasparenza sembra un miraggio. Non ci sono rendering veritieri delle opere pianificate, né atti pubblicati per il pubblico; solo silenzi che alimentano sospetti. Come cittadino, non potete non chiedervi: abbiamo il diritto di sapere cosa sta succedendo davvero, quali progetti stanno prendendo forma e con quali procedure? È un quesito che risuona forte, soprattutto in un contesto come Bagnoli, dove il legame con il mare e la storia locale è così profondo.
Al centro di tutto, c’è il nodo delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali, che De Luca mette in discussione con forza. Ritiene che un progetto di queste dimensioni, con un bacino acqueo che supera i limiti di legge e infrastrutture imponenti, richieda obbligatoriamente una Valutazione di impatto ambientale. Un passo essenziale, confermato persino dal Ministero dei Beni culturali, ma che – a suo dire – non è stato rispettato, esponendo il territorio a rischi che potrebbero durare nel tempo.
E qui, De Luca alza la posta: chiede un Consiglio comunale straordinario, da tenere direttamente a Bagnoli, per aprire le porte a tutti e rendere pubblici i documenti, dai pareri tecnici ai disegni definitivi. Il tempo stringe, e lui lo sa bene; se non si interviene ora, con procedure veloci ma legali, potrebbe essere troppo tardi per correggere il tiro. È un avvertimento che fa riflettere, un richiamo alle responsabilità che toccano non solo i palazzi del potere, ma ogni napoletano che vede nel proprio territorio un potenziale di rinascita.
In fondo, storie come questa ricordano quanto le scelte politiche influenzino la vita quotidiana, spingendoci a domandarci: come possiamo assicurare che eventi come l’America’s Cup diventino davvero un’opportunità per tutti, anziché un’occasione persa nell’ombra?
