Quattro amici da Caserta intrappolati dalla neve nel Parco della Maiella: un’avventura che ha richiesto l’intervento dei soccorsi. #NaturaSelvaggia #SicurezzaInMontagna
Immaginate una serata d’inverno nel cuore del Parco nazionale della Maiella, dove la neve trasforma le montagne in un paesaggio da fiaba, ma nasconde anche insidie imprevedibili. Ieri, a Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, quattro giovani ventenni provenienti dalla provincia di Caserta si sono ritrovati al centro di una situazione che ha trasformato una semplice escursione in un’esperienza da non dimenticare.
Partiti con entusiasmo, indossando abbigliamento adeguato al freddo, non avevano però l’equipaggiamento tecnico necessario per affrontare il terreno innevato. Mentre tentavano di raggiungere il Rifugio d’Ugni, la neve ha iniziato a ostacolarli, rendendo ogni passo una sfida. Le difficoltà si sono aggravate durante il ritorno, quando uno del gruppo ha subito una distorsione, trasformando quella che era una gita tra amici in un momento di vera apprensione. Con l’oscurità che calava, l’istinto di autoconservazione ha prevalso e hanno lanciato l’allarme, un gesto che, in retrospettiva, potrebbe aver fatto la differenza.
In poco tempo, una squadra dedicata del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è intervenuta sul posto, supportata dal tecnico di centrale operativa del Cnsas. I soccorritori hanno raggiunto i giovani con professionalità e rapidità, prestando le prime cure e guidandoli in sicurezza fino alla strada, dove un’ambulanza del 118 li attendeva per un controllo finale. L’intera operazione si è conclusa intorno alle 23, senza riportare ferite gravi, lasciando i quattro con un misto di sollievo e stanchezza.
Eventi come questo ricordano quanto sia affascinante, ma anche imprevedibile, esplorare la natura del nostro territorio; è un gentile monito che l’avventura va pianificata con cura, per godere appieno delle bellezze che ci circondano senza correre rischi inutili.
