Il colonnello Cagnazzo, al centro del mistero per l’omicidio del sindaco simbolo della legalità, indossa di nuovo l’uniforme: una svolta che riaccende speranze e dubbi #GiustiziaInCammino #Vassallo
Immaginate una piccola comunità costiera in Campania, dove il mare e la lotta per la legalità si intrecciano come le reti dei pescatori. Qui, la storia di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato brutalmente nella notte del 5 settembre 2010, continua a pesare come un’ombra non dissipata. Al centro di questo dramma, il colonnello Fabio Cagnazzo, uno dei principali indagati, si ritrova ora a indossare nuovamente l’uniforme, grazie a una decisione del Tar del Lazio che ha annullato la sua sospensione precauzionale dal servizio.
Questa svolta arriva come un’onda inattesa, provocata dal decreto ministeriale dello scorso ottobre 2025, che era stato contestato e ora ribaltato. Per Cagnazzo, già rilasciato dalla custodia cautelare nel maggio 2025 dopo otto mesi di detenzione, è un ritorno alla normalità che porta con sé una miscela di sollievo e tensione. Ricordate, in quel momento, il Tribunale del Riesame aveva annullato le misure restrittive non solo per lui, ma anche per gli altri tre indagati: l’imprenditore Giuseppe Cipriano, l’ex pentito Romolo Ridosso e l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi. È come se il destino di queste vite fosse legato in un nodo complesso, dove ogni decisione giudiziaria tira una corda diversa.
Ora, mentre la comunità locale osserva da vicino, l’attenzione si sposta verso l’udienza del 30 gennaio, un momento cruciale in cui la Procura di Salerno valuterà la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Quella data potrebbe finalmente aprire le porte a un processo vero e proprio, segnando un passo verso la verità su un delitto che ha scosso il territorio, simbolo di una Campania che combatte per la trasparenza e la giustizia.
In un caso che, a quasi sedici anni dall’accaduto, continua a evocare domande sul perché certe storie di legalità debbano attendere tanto, questa revoca della sospensione sottolinea quanto il percorso verso la chiarezza possa essere lungo e umano, lasciando spazio a riflessioni su come ogni svolta influisca sulle vite di chi resta in attesa.
