🔄 Lorenzo Lucca, un viaggio breve e deludente a Napoli, si dirige verso nuove sfide in Premier League. #Calcio #Trasferimenti
È un giorno di transizione a Napoli, dove l’avventura di Lorenzo Lucca, l’attaccante classe 2000, si chiude in un lampo, lasciando un retrogusto di occasioni mancate. Dopo sole sei mesi, il giovane calciatore saluta il Bel Paese per approdare in Premier League, dove il Nottingham Forest ha deciso di puntare su di lui.
Questo trasferimento non è solo un cambio di squadra: rappresenta un tassello importante nel mercato calcistico e, per il Napoli, l’opportunità di ristrutturare un organico che necessitava di rinnovamento. La notizia, confermata nelle ultime ore della finestra di mercato, vede Lucca partire con la formula del prestito con obbligo di riscatto, per una somma che si avvicina ai 40 milioni di euro. Un affare che non solo soddisfa le casse del club inglese, ma libera anche risorse per il Napoli, pronto a investire in nuovi talenti.
La storia di Lucca con la maglia azzurra, però, non è stata quella che ci si aspettava. Sotto l’ala di Antonio Conte, il colosso attaccante ha faticato a trovare il suo ritmo: solo 23 presenze totali e un magro bottino di 2 reti – una in Coppa Italia contro il Cagliari e un’altra in Serie A contro il Pisa, la sua ex squadra. Numeri che raccontano di un’assenza di incisività, quella necessaria per emergere in un ambiente così competitivo come quello partenopeo.
La trattativa che ha portato Lucca oltre Manica è stata orchestrata dall’agente Giuseppe Riso, impegnato a manovrare una mattinata frenetica di affari, inclusi gli scambi tra Roma e Genoa. Un gioco di scacchi che, una volta sbloccato, ha aperto la strada per la partenza del giovane attaccante.
Ora, il nuovo capitolo di Lucca si scriverà in Inghilterra. Un passo verso il Nottingham Forest, una squadra ambiziosa che ha già assegnato ruoli a diversi giocatori con esperienza in Serie A. Qui, Lucca potrà respirare un’aria nuova, meno gravata dalle pressioni immediatamente riversate su di lui a Napoli. La sua rinascita è necessaria, un’opportunità per riconquistare spazio, fiducia e quella continuità che è sfuggita durante il soggiorno nel sud Italia.