A Salerno, un intervento mattutino della Guardia di Finanza rivela il lato nascosto del mercato ittico: tre quintali di pesce senza tracciabilità, a rischio per la salute pubblica. #Salerno #SicurezzaAlimentaria
Immaginate la vivace alba sul porto di Salerno, dove il mercato ittico pulsa di vita, con barche che attraccano e venditori che preparano le prime consegne. Proprio in questo contesto quotidiano, i finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli hanno intercettato un’automezzo carico di prodotti ittici, portando alla luce una preoccupazione che va ben oltre il commercio locale. Tre quintali di pesce, valutati intorno ai 6.000 euro, sono stati sequestrati per mancanza di etichettatura e tracciabilità, un’anomalia che, come confermato dai veterinari dell’ASL, potrebbe rappresentare un pericolo reale per chi si siede a tavola.
La scena si è svolta in modo rapido e determinato: i militari della Sezione Operativa Navale di Salerno, supportati dai professionisti sanitari, hanno fermato il veicolo durante un controllo di routine su strada. Quel momento, tra il frastuono del mercato e il via vai della città, ha ricordato come la sicurezza alimentare sia un pilastro invisibile della nostra routine quotidiana. Il pescato è stato immediatamente confiscato e avviato alla distruzione, un’azione che, sebbene necessaria, solleva una riflessione sul fragile equilibrio tra economia locale e protezione della salute pubblica.
Al centro di questa storia, due imprese del settore ittico si sono trovate di fronte a sanzioni per queste irregolarità, con una di esse che aveva già affrontato problemi simili in passato. È un dettaglio che fa eco alle sfide ricorrenti nel comparto, invitando a considerare come tali episodi non siano isolati, ma segnali di un bisogno più ampio di vigilanza. In una comunità come quella di Salerno, dove il mare è parte dell’identità, questi controlli sottolineano l’impatto diretto sulle famiglie e sui consumatori, protetti da regole stringenti pensate per garantire fiducia nel cibo che mangiamo.
Man mano che operazioni come questa proseguono con determinazione, è chiaro che la tutela della salute dei cittadini rimane una priorità, rafforzando il legame tra le istituzioni e il territorio. In una città che vive di mare e tradizioni, questi interventi non sono solo enforcement, ma un richiamo gentile a valorizzare la qualità che tutti meritiamo.