Lun. Gen 19th, 2026

Ritorno alle radici: Hojlund parla dell’importanza della vittoria del Napoli a Copenhagen

Ritorno alle radici: Hojlund parla dell’importanza della vittoria del Napoli a Copenhagen

#RasmusHojlund torna a casa: emozioni e sfide in campo per il Napoli nella Champions League

Rasmus Hojlund fa ritorno a Copenaghen, un luogo che per lui è molto più di un semplice stadio. È il palcoscenico dove ha dato il via alla sua carriera, ora vestendo i colori del Napoli con la determinazione di affrontare una partita che trascende il mero calcolo dei punti. “È sempre speciale tornare in questo stadio, qui ho fatto il mio primo gol da professionista e ho segnato anche con lo United”, rivela con un sorriso ai microfoni di Sky Sport, lasciando trasparire la sua emozione.

La tensione è palpabile mentre le squadre si preparano ad affrontarsi, sperando nella qualificazione. Hojlund riconosce la sfida: “Sarà un bel match, abbiamo gli stessi punti nel gruppo. Loro hanno tanta qualità, sono molto uniti e poi c’è Cornelius, che è un attaccante temibile”. Nel mentre, l’attaccante danese si concentra sull’essenziale, evitando di farsi trascinare dall’ego: “Spero di tornare a segnare domani, ma non è importante. Può capitare di non segnare: l’importante è che segni il Napoli”.

Un elemento chiave nella formazione azzurra è il ritorno di Romelu Lukaku. Hojlund lo accoglie con favore, riconoscendone il valore. “È molto importante riaverlo in questo momento. Porta esperienza, qualità e peso specifico, soprattutto in una fase così delicata della stagione”. Questa consapevolezza dei ruoli all’interno della squadra evidenzia quanto lo sport possa essere un lavoro di squadra, in cui ogni elemento conta e l’armonia è fondamentale.

A margine del confronto con il passato, Hojlund non esita a celebrare i due allenatori che hanno influenzato il suo percorso, riempiendo il discorso di ammirazione. “Sono entrambi grandi allenatori, molto appassionati e attentissimi alla tattica”, dice riferendosi a Gian Piero Gasperini e Antonio Conte, aggiungendo un’osservazione leggera che allenta la tensione: “La differenza più grande è che Gasperini non parla inglese, mentre Conte sì”. Un sorriso complice che fa da sfondo a un’atmosfera di rispetto e amicizia nel calcio.

Il richiamo alle origini è forte, eppure Hojlund sa mantenere la mente lucida. “È sempre un’emozione speciale tornare a casa, qui ho segnato con il Copenhagen e anche con il Manchester United”, rinforza, mentre l’energia sale per il giorno della partita. “Domani sarà una grande partita. Spero di aiutare la squadra, ma l’unica cosa che conta davvero è vincere”. In queste parole c’è il battito del cuore di una comunità, unita dall’amore per il calcio e dalle aspettative per ciò che verrà.

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