Tragedia ad Anguillara Sabazia: la scomparsa di Federica Torzullo porta al ritrovamento di resti umani nell’azienda del marito, mentre l’indagine si intensifica. #Scomparsa #Omicidio
Immaginate una tranquilla cittadina ai margini di Roma, dove la vita scorre con la routine quotidiana, fino a quando un evento sconvolgente irrompe nel tessuto sociale. È successo ad Anguillara Sabazia, dove Federica Torzullo, una donna di 41 anni, è scomparsa l’8 gennaio, lasciando dietro di sé un vuoto che ha mobilitato la comunità e le forze dell’ordine.
I Carabinieri, impegnati nelle ricerche, hanno fatto una scoperta agghiacciante: resti umani sono stati trovati nella sede operativa dell’azienda del marito, Claudio Carlomagno. Lui, che aveva denunciato la scomparsa solo pochi giorni prima, è ora al centro delle indagini. Questa svolta non fa che amplificare l’atmosfera di incertezza e preoccupazione che aleggia sul quartiere, dove vicini e amici si interrogano su cosa possa essere accaduto dietro le quinte di una vita apparentemente normale.
Dalle prime verifiche, solo una parte del corpo è stata recuperata, e gli esperti sono al lavoro per confermare l’identità e ricostruire gli eventi che hanno preceduto la scomparsa. È un momento delicato, in cui ogni dettaglio potrebbe fare la differenza, ricordandoci quanto fragili possano essere i legami familiari e quanto profonda l’ombra del sospetto.
Le ombre dell’indagine
La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio, un passo che sottolinea la gravità della situazione. Come riportato, gli accertamenti tecnici hanno portato a una “copiosa repertazione di tracce ematiche”, elemento che ha accelerato il corso delle indagini. Guidata dal procuratore Alberto Liguori, l’inchiesta si basa su indizi che, “per gravità, precisione e concordanza”, hanno superato “la soglia della gravità indiziaria” nei confronti del marito.
Le tracce di sangue non si limitano a un singolo luogo; sono state individuate in diversi contesti, dipingendo un quadro inquietante. All’interno dell’abitazione della coppia, sugli abiti da lavoro di Carlomagno, nell’auto che usava quotidianamente, in una cava vicina e persino su un mezzo meccanico dell’azienda familiare. Queste scoperte, emerse grazie al meticoloso lavoro dei Carabinieri della Stazione di Anguillara Sabazia, del Nucleo Investigativo di Ostia e del Ris di Roma, hanno da subito orientato l’inchiesta verso un’ipotesi di delitto e di occultamento del corpo, lasciando la comunità a riflettere su quanto il crimine possa celarsi nel quotidiano.
Questa mattina, domenica 18 gennaio, durante nuove ispezioni nell’area aziendale, i resti sono venuti alla luce, segnando un punto di svolta. Gli esami medico-legali in corso aiuteranno a chiarire se si tratti davvero di Federica e a delineare le cause e le modalità della morte. Intanto, gli inquirenti continuano a indagare sugli spostamenti, i tempi e le responsabilità, collegando questi elementi alle tracce trovate.
In una piccola comunità come Anguillara, eventi del genere non solo sconvolgono le famiglie coinvolte, ma risvegliano riflessioni più ampie sulla sicurezza e sui legami sociali. Mentre l’indagine procede, resta l’auspicio che la verità emerga, offrendo un po’ di pace a chi è colpito da questa tragedia.
