Dom. Gen 18th, 2026

Nel cantiere per l’asilo nido comunale, tre lavoratori senza diritti: imprenditore denunciato

Nel cantiere per l’asilo nido comunale, tre lavoratori senza diritti: imprenditore denunciato

A Castel Morrone, il sogno di un asilo nido per i più piccoli si trasforma in un incubo di irregolarità: scoperti lavoratori “in nero” e gravi rischi per la sicurezza. #CastelMorrone #LavoroSemplice

Immaginate una mattina soleggiata a Castel Morrone, un piccolo comune nel cuore della Campania, dove il cantiere di un asilo nido comunale dovrebbe rappresentare speranza e comunità unite per il futuro dei bambini. Invece, proprio qui, i carabinieri e gli ispettori del lavoro di Caserta sono arrivati con i loro controlli, scoprendo una realtà che mette in discussione la sicurezza di chi lavora e la fiducia dei residenti.

Con l’obiettivo di garantire che ogni mattone posato sia accompagnato da regole e rispetto, l’ispezione ha rivelato una situazione allarmante: tre lavoratori, tra cui uno straniero senza un valido permesso di soggiorno, erano completamente “in nero”, privi di qualsiasi contratto che li tutelasse. Non era solo una mancanza di formalità; era come se queste persone fossero ombre in un luogo destinato a illuminare la vita dei più piccoli, esponendole a rischi quotidiani senza alcuna rete di protezione.

Ma le irregolarità non si fermavano lì. Altri cinque dipendenti non avevano mai sostenuto la visita medica preventiva, quella semplice verifica che assicura che chiunque affronti un cantiere sia in grado di farlo senza pericoli. E come se non bastasse, mancava del tutto il Piano Operativo di Sicurezza, quel documento essenziale che funge da guida per prevenire incidenti, e i lavoratori non avevano ricevuto la formazione obbligatoria prevista dalla legge. In un contesto urbano come Castel Morrone, dove le famiglie contano su progetti pubblici per migliorare la qualità della vita, questi dettagli non sono solo burocrazia: sono la differenza tra un cantiere sicuro e uno che potrebbe portare a tragedie evitabili.

L’impatto su questa comunità è palpabile – un cantiere sospeso significa ritardi per l’asilo nido, lasciando i genitori in attesa di un servizio essenziale, e solleva domande sul perché, in un’area come la provincia di Caserta, il lavoro irregolare persista nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine. L’imprenditore responsabile è stato denunciato, con multe amministrative per 5.552 euro e sanzioni aggiuntive per 17.480 euro, e i lavori sono stati bloccati all’istante, in attesa che tutto venga rimesso in regola.

Questi controlli, parte di una campagna più ampia per monitorare i cantieri locali, ricordano quanto sia fragile l’equilibrio tra progresso e protezione: ogni violazione non è solo una infrazione legale, ma un segnale che coinvolge le vite reali di chi costruisce il nostro domani, spingendoci a riflettere su come la sicurezza sul lavoro sia un pilastro per il benessere di ogni comunità.

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