A Caserta, la giustizia colpisce ancora: un 71enne in latitanza arrestato per maltrattamenti e spaccio. #Caserta #SicurezzaComunitaria
Immaginate una mattina tranquilla nelle strade affollate di Caserta, dove il via vai quotidiano nasconde storie di tensioni nascoste. È qui, in questo contesto urbano segnato da una comunità vivace ma spesso provata da problemi sociali, che i Carabinieri hanno fatto irruzione nella vita di un 71enne, ponendo fine a una latitanza durata anni e riportando alla luce i danni della violenza domestica e dello spaccio di droga.
Il sole era alto nella tarda mattinata di quel sabato 17 gennaio 2026, quando i militari della Stazione di Caserta hanno eseguito con precisione un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo, un residente del capoluogo, è stato rintracciato senza opporre resistenza, in un momento che ricorda come nessuno, indipendentemente dall’età, possa sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni. Questo intervento non è solo un arresto routinario, ma un segnale di quanto la giustizia continui a lavorare per proteggere le famiglie e i quartieri locali.
A Caserta, un 71enne è stato arrestato dopo anni di latitanza, evidenziando come la giustizia non faccia sconti nemmeno ai più anziani e richiamando l’attenzione su un tema scottante: la violenza domestica e lo spaccio di droga che affliggono la comunità.
Ora, questo 71enne dovrà affrontare una pena residua cumulativa di cinque anni, cinque mesi e ventotto giorni di reclusione, legata a reati gravi come lesioni personali, maltrattamenti contro familiari e conviventi, e traffico di sostanze stupefacenti. È una realtà che colpisce al cuore: in una città come Caserta, dove le relazioni familiari sono il fulcro della vita quotidiana, questi episodi non sono solo numeri, ma ferite che intaccano il tessuto sociale, lasciando un’ombra di paura e sfiducia. I Carabinieri, con il loro impegno costante, dimostrano che ogni sforzo per contrastare questi mali è un passo verso una comunità più sicura.
Dopo le formalità in caserma, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove attende le prossime decisioni dell’Autorità Giudiziaria. Storie come questa invitano a riflettere su come la lotta alla violenza domestica e allo spaccio non sia solo una questione di legge, ma un impegno condiviso per il benessere di tutti, ricordandoci che ogni comunità merita di vivere senza ombre.
