Dom. Gen 18th, 2026

A Bacoli, la camorra minaccia un imprenditore con un incendio doloso, riaccendendo paure locali

A Bacoli, la camorra minaccia un imprenditore con un incendio doloso, riaccendendo paure locali

Una notte di fiamme a Bacoli: l’ombra della camorra minaccia un imprenditore locale #Bacoli #Camorra

Immaginate la quiete di una notte nel pittoresco quartiere di Marina Grande, a Bacoli, interrotta bruscamente dal crepitio improvviso di fiamme che divorano una lussuosa BMW X3 parcheggiata in via Spiaggia. È l’alba tra venerdì e sabato quando questo atto non casuale sconvolge il sonno dei residenti, lasciando dietro di sé un misto di paura e rabbia in una comunità che conosce fin troppo bene queste ombre.

La scena, catturata dalle telecamere di sorveglianza, mostra una figura che con gesti rapidi e calcolati versa un liquido infiammabile e accende il fuoco, fuggendo nel buio. I carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Pozzuoli, guidati dal capitano Raffaele Castanò, stanno analizzando ogni dettaglio di quei frame, in un’indagine che si allarga a cerchi concentrici. L’auto appartiene a S.P., un imprenditore di 47 anni che gestisce un ristorante e attività nel settore nautico e dei porti turistici – un uomo intrecciato alla vita locale, anche come marito di Marianna Illiano, ex vicesindaca di Bacoli e assessora all’Urbanistica di Avellino. Questo legame non fa che aggiungere strati di complessità alle ipotesi, mentre le autorità esplorano ogni pista senza pregiudizi.

Il rogo ha strappato dal sonno i vicini, che hanno assistito impotenti all’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri della stazione di Bacoli per spegnere le fiamme. La denuncia formale presentata dalla coppia nelle ore successive sottolinea un atto doloso evidente, un segnale intimidatorio che va oltre il singolo veicolo distrutto. In un territorio come la zona flegrea, dove il turismo, la ristorazione e le attività marittime sono il cuore pulsante dell’economia, episodi del genere non sono isolati: rappresentano un’eco inquietante di pressioni crescenti da parte di gruppi criminali.

La morsa della criminalità sull’imprenditoria locale

Guardando oltre questo incendio, si delinea un quadro più ampio che preoccupa la comunità: negli ultimi mesi, atti come richieste estorsive, danneggiamenti e incendi stanno aumentando, sfruttando la vulnerabilità di un’economia locale già provata. È come se la camorra, con il suo antico “pizzo”, si reinventasse per ricordare chi detiene il vero potere, minando la fiducia tra imprenditori e residenti. Ogni evento del genere, come questo a Marina Grande, non fa che rafforzare l’idea che il silenzio alimenta il problema, mentre ogni denuncia diventa un piccolo, coraggioso passo verso la resistenza.

Ora, mentre le indagini procedono per identificare chi ha orchestrato questo raid e se si tratti di una “punizione” personale o di un avvertimento generale, è inevitabile riflettere su come questi episodi colpiscano il tessuto sociale di Bacoli: un luogo di bellezze naturali e vitalità economica, minacciato da forze che cercano di spegnere non solo auto, ma anche sogni e opportunità.

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