A Napoli, i lavori per ripristinare il costone di Agnano sono finalmente partiti, segnando una svolta dopo il caos del crollo: #Napoli #Agnano #MobilitàUrbana
Immaginate la mattina frizzante a Napoli, con il sole che sfiora le colline intorno ad Agnano e il rombo dei mezzi pesanti che irrompono in una zona silente da troppo tempo. Proprio qui, sul costone delle Terme di Agnano, è scattato l’intervento tanto atteso: due mesi fa, un improvviso crollo aveva bloccato una strada vitale, trasformando la routine quotidiana in un labirinto di deviazioni e disagi per i residenti. Ora, il comune di Napoli ha dato il via ai lavori, schierando mezzi speciali per rimettere in carreggiata quel collegamento essenziale tra il quartiere e la conca, con l’impegno a proseguire senza pause, persino nei giorni festivi.
Questa scena non è solo una questione di asfalto e roccia; è il riflesso di un quartiere che ha vissuto l’isolamento come una ferita aperta, dove famiglie e commercianti hanno lottato con traffico bloccato e percorsi allungati, accentuando le fragilità di un’area già vivace ma vulnerabile. Sul posto, c’era anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, che insieme ad altri ha spinto per accelerare questa risposta. “Ci hanno assicurato che gli interventi proseguiranno senza interruzioni anche nei giorni festivi – ha dichiarato Borrelli – per garantire che la strada sia percorribile quanto prima. Continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione”. Parole che infondono un cauto ottimismo, ricordandoci come, in città come Napoli, ogni intervento non sia solo tecnico, ma un passo verso il ripristino della fiducia nella comunità.
Il crollo aveva creato un’onda di interruzioni, isolando temporaneamente Agnano e complicando la circolazione, ma oggi questi lavori rappresentano più di una semplice riparazione: sono un segnale di resilienza urbana. In un contesto dove il tessuto sociale si intreccia con le infrastrutture, è rassicurante vedere l’amministrazione muoversi con urgenza, offrendo ai cittadini non solo strade sicure, ma anche un senso di normalità riconquistata. Riflettendo su questo, ci chiediamo quanto questi eventi spingano a una maggiore consapevolezza sulle nostre città, sempre in bilico tra bellezza e necessità.
