Gio. Gen 15th, 2026

In Crans-Montana emerge il legame con petardi illegali prodotti in provincia di Napoli, rischiando la…

In Crans-Montana emerge il legame con petardi illegali prodotti in provincia di Napoli, rischiando la…

Nel cuore della notte di Capodanno a Crans-Montana, un bagliore inaspettato da Napoli getta nuova ombra su una tragedia svizzera #StrageCransMontana #FuochiIllegali

Immaginate una serata di festeggiamenti, con luci danzanti e risate che riempiono l’aria frizzante delle Alpi svizzere: era questo il quadro al locale Le Constellation, un rifugio urbano per chi voleva salutare l’anno in allegria. Ma tra le ombre di quella notte fatale, un dettaglio nascosto ha aggiunto un velo di inquietudine alla comunità locale, ricordandoci come persino le celebrazioni possano celare pericoli insidiosi.

Proprio mentre gli investigatori setacciavano le rovine del locale, devastato da un incendio che ha portato via 40 vite e lasciato 116 feriti, è emersa una scoperta che lega le montagne svizzere a una provincia italiana lontana. Una semplice borsa blu, trovata sul pavimento davanti a un divano durante il recupero di una vittima, ha rivelato un contenuto allarmante: fuochi d’artificio illegali, che parlano di connessioni transfrontaliere e di precauzioni trascurate in un contesto urbano dove la sicurezza dovrebbe sempre venire prima.

Tra i reperti, otto petardi denominati “Lupo P1” – articoli pirotecnici illegali, non autorizzati in Svizzera, che esplodono a terra – hanno attirato l’attenzione degli specialisti del servizio di disinnesco e dell’Istituto forense. Questi dispositivi, capaci di generare boati assordanti e flash visivi intensi, portano sull’etichetta il marchio di una fabbrica di Roccarainola, in provincia di Napoli, evidenziando come prodotti da un territorio lontano possano infiltrarsi in eventi locali, amplificando i rischi per la comunità.

I petardi erano intatti, suggerendo che forse erano destinati a un uso esterno dopo la mezzanotte, lontano dalla calca della festa. Gli inquirenti sono chiari su un punto: Il presente rapporto non fornisce indicazioni sulle possibili cause del rogo. Invece, la tragedia è stata attribuita alle candele scintillanti, quelle innocue decorazioni che si sono trasformate in una trappola mortale, un muto avvertimento su quanto rapidamente l’atmosfera festosa possa virare verso il dramma.

Intanto, con Jacques Moretti ancora in carcere e Jessica Maric sotto braccialetto elettronico, entrambi indagati per omicidio colposo, incendio e lesioni colpose, questo elemento aggiunge un nuovo strato di complessità alla storia. È un promemoria sottile, quasi personale, di come le nostre tradizioni condivise – da una vetta svizzera a una fabbrica italiana – possano intrecciare destini imprevedibili, invitandoci a riflettere su ciò che davvero protegge le nostre comunità durante i momenti di gioia collettiva.

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