Mer. Gen 14th, 2026

A Casoria, le autorità svelano un vasto deposito di sigarette illecite, sequestrando due tonnellate e mezzo…

A Casoria, le autorità svelano un vasto deposito di sigarette illecite, sequestrando due tonnellate e mezzo…

Nel cuore dell’hinterland napoletano, un anonimo deposito nascondeva un impero di sigarette di contrabbando: l’ennesimo colpo alla rete illegale #Napoli #ContrabbandoSigarette

Immaginate una strada qualunque a Casoria, tra le vie affollate e i palazzi segnati dal tempo dell’hinterland nord di Napoli, dove la vita quotidiana scorre tra il rumore del traffico e le storie di una comunità che lotta contro l’ombra del crimine. È qui che i Carabinieri, impegnati in un routine sopralluogo per un tentato furto, si sono imbattuti in qualcosa di inaspettato: un deposito colmo di scatoloni, impilati come in un magazzino ordinario, che nascondeva invece un vasto snodo del contrabbando.

Quella che sembrava una semplice porta da controllare si è trasformata in una scoperta che racconta molto del contesto urbano di queste zone. I militari hanno sequestrato 1 milione e 850 mila sigarette, equivalenti a 92.500 pacchetti e un peso di 2 tonnellate e 457 chilogrammi – una quantità impressionante, come un furgone riempito fino all’inverosimile o una piccola barca pronta a salpare. In un territorio dove il mercato nero prospera, alimentando economie sommerse, questo blitz evidenzia come il contrabbando non sia solo un reato, ma un problema che erode la fiducia della comunità e sottrae risorse vitali all’erario.

Il tutto è accaduto in via Enrico De Nicola, dove otto bancali allineati attendevano di rifornire il vasto circuito illecito che avvolge Napoli e la sua provincia. Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio del 2025, un anno di intensiva offensiva delle forze dell’ordine contro il traffico di tabacchi: da Napoli centro fino alle aree costiere, sequestri come questi si sono moltiplicati, intercettando migliaia di stecche in depositi nascosti, furgoni e magazzini improvvisati. È un flusso che, pur garantendo profitti alle organizzazioni criminali, lascia un segno tangibile sulle famiglie locali, tra rischi per la salute e danni all’economia onesta.

Gli altri sequestri che raccontano una storia più grande

Nel marzo 2025, per esempio, la Guardia di Finanza ha messo fine a un’operazione nella zona industriale di Napoli, sequestrando 1,2 tonnellate di sigarette da un furgone e da un deposito, con l’arresto di un uomo di 51 anni colto in flagranza. O ancora, all’aeroporto di Capodichino, i controlli doganali hanno portato via oltre 150 kg di tabacco e sigarette da passeggeri in transito, rivelando quanto il problema si estende a reti internazionali. Poi, in una serie di interventi tra Napoli e provincia, sono stati sequestrati 249 kg di sigarette, con una persona arrestata e venti denunciate, mentre a Nola una maxi-indagine ha smantellato una rete criminale, portando tre arresti domiciliari per contrabbando e contraffazione. Infine, all’inizio dell’anno, controlli a Piazza Garibaldi hanno sequestrato oltre 50 kg di sigarette “cheap white” senza etichette, con un arresto immediato.

Questi fatti, uno dopo l’altro, ci ricordano come il contrabbando non sia solo una statistica, ma un riflesso delle sfide che affronta un territorio come questo, dove ogni sequestro è un passo verso la protezione della comunità. Le indagini a Casoria continuano per ricostruire la filiera, da dove arrivavano le sigarette e chi le attendeva, in un’area che rimane un hub critico per questo commercio illegale in Italia.

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