Mer. Gen 14th, 2026

Napoli ridà il mare ai suoi cittadini: parte l’ultimo cantiere per bonificare San Giovanni

Napoli ridà il mare ai suoi cittadini: parte l’ultimo cantiere per bonificare San Giovanni

Napoli abbraccia di nuovo il suo mare: al via l’ultima bonifica per San Giovanni a Teduccio, un passo verso la rinascita #Napoli #Ambiente #Comunità

Immaginate di camminare lungo la costa di San Giovanni a Teduccio, un quartiere della Napoli orientale che per decenni è rimasto separato dal suo mare, prigioniero di inquinamento e degrado. Oggi, quel legame sta per essere ripristinato: da lunedì 12 gennaio, i lavori per l’ultimo lotto di bonifica, chiamato Arenile 3, segnano l’inizio della fine di una lunga attesa, offrendo una speranza tangibile ai residenti che hanno sempre sognato di riappropriarsi di questo spazio vitale.

Questo intervento è parte di un ampio piano, l’Accordo di Programma per il Sito di Interesse Nazionale di Napoli Orientale, progettato per restituire alla comunità un tratto di litorale che l’inquinamento aveva reso inaccessibile. È un momento che va oltre la semplice pulizia: rappresenta una trasformazione urbana, dove il contesto sociale di un quartiere periferico si intreccia con l’ambiente circostante, ricordandoci come la vicinanza al mare possa essere un pilastro per la salute e il benessere collettivo.

Nel cuore di questo progetto c’è Arenile 3, dove scavi e misure di sicurezza prenderanno il via, con l’obiettivo di concludere entro marzo 2026. Si tratta dell’ultimo anello di una catena che ha già visto progressi significativi, come nel caso degli altri arenili. Per Arenile 2, per esempio, la certificazione della ASL ha confermato la rimozione totale dei materiali contenenti amianto, eliminando un pericolo che da anni gravava sulla sicurezza ambientale del quartiere. E per Arenile 4, i lavori sono ormai terminati, mentre si attende l’okay finale dall’ARPAC per le verifiche necessarie.

Una volta ottenute queste certificazioni, l’intera area potrà essere dichiarata salubre, aprendo le porte a una rinascita che coinvolge tutti. “Un tassello fondamentale per la riconsegna del litorale alla cittadinanza dopo decenni di attesa”, come sottolineato dalle autorità, evoca un senso di sollievo moderato, quasi un sospiro collettivo per un quartiere che merita di guardare al futuro con fiducia.

Il vero traguardo è rendere questa costa non solo accessibile, ma anche balneabile in vista dell’estate 2026, trasformando quella che è stata una ferita aperta in un bene comune da vivere e godere. Per i migliaia di residenti di Napoli Est, questo potrebbe significare una “riconquista del mare”, un’opportunità di ritrovare radici e serenità in un contesto urbano spesso trascurato.

In fondo, storie come questa ci ricordano quanto piccoli cambiamenti possano rafforzare il tessuto di una comunità, offrendo non solo spazi puliti, ma anche un rinnovato senso di appartenenza al territorio che ci circonda.

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