Il Golfo di Napoli si risveglia dal caos della tempesta: collegamenti ripristinati con Ischia, Capri e Procida. #GolfoDiNapoli #Maltempo
Immaginate il Golfo di Napoli, quel vasto abbraccio di acque che collega la città frenetica alle sue serene isole, finalmente intento a scrollarsi di dosso i residui di una tempesta implacabile. Dopo ore di isolamento forzato, causato da venti furiosi e onde imponenti, il mare ha iniziato a calmarsi nel tardo pomeriggio di ieri, restituendo un filo di normalità alle comunità che dipendono da questi legami marittimi.
Le isole di Ischia, Capri e Procida, rimaste tagliate fuori per gran parte di sabato a causa di un mare forza 6-7 e raffiche di libeccio che superavano i 50 nodi, stanno ora riannodando i loro destini con il continente. È un risveglio palpabile nei porti di Napoli Porta di Massa e Pozzuoli, dove all’alba di questa domenica le prime imbarcazioni hanno preso il largo, portando con sé il flusso vitale di pendolari, turisti e merci essenziali. Le compagnie come Caremar, Snav e Alilauro hanno confermato il ritorno alle corse regolari, con i traghetti tradizionali – più affidabili nonostante il moto ondoso residuo – che navigano puntuali verso le isole, offrendo un senso di sollievo a chi attendeva ansiosamente di tornare a casa o di raggiungere il lavoro.
Tuttavia, non è ancora un quadro perfetto: il mare rimane agitato, con ondate fino a tre metri e venti da sud-ovest che continuano a tenere a terra gli aliscafi più veloci. Questo significa ritardi accumulati e sospensioni per diverse partenze e arrivi dai porti di Casamicciola e Ischia Ponte su Ischia, Marina Grande su Capri, e Marina Grande su Procida. È un promemoria delle sfide che il contesto urbano e sociale di questa zona porta con sé, dove ogni tempesta non è solo un evento meteorologico, ma un’interruzione che incide sulle vite quotidiane, dai pescatori alle famiglie che contano su questi collegamenti per il sostentamento.
In fondo, questa attenuazione della perturbazione – prevista fino a domani secondo i bollettini della Capitaneria di Porto – evidenzia la resilienza di una comunità abituata a danzare con gli elementi naturali. Con un monitoraggio attivo in corso per prevenire ulteriori disagi, è rassicurante vedere come il Golfo, con la sua storia di bellezze e burrasche, continui a unire piuttosto che dividere, offrendo una lezione quieta sulla forza dell’adattamento nel cuore del Mediterraneo.
