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Longola in lotta: più di 50 associazioni contro le fiamme per preservare la memoria collettiva

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Due incendi devastanti hanno colpito il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, un gioiello di cultura e natura a Poggiomarino, portando via nell’arco di poche ore giochi per bambini, spazi didattici e strutture in legno. La notizia ha lasciato un segno profondo nella comunità, che guarda con preoccupazione a quanto accaduto. Un danno inestimabile per un presìdio culturale che da anni rappresenta un punto di riferimento per le scuole e per le famiglie locali.

Ma in mezzo alla desolazione, la risposta della comunità è stata immediata e intensa. Oltre cinquanta associazioni, unite nel dolore e nella volontà di rinascita, hanno alzato la voce al fianco di Terramare 3000 APS, lanciando un appello che ha già raccolto consensi e adesioni in costante crescita. Un’alleanza inaspettata che coinvolge non solo attivisti del terzo settore, ma anche istituzioni, studiosi, archeologi e artisti, decisi a non lasciare che Longola diventi solo un cumulo di cenere.

Sabato 27 giugno, alle 17.30, si svolgerà all’interno del parco l’evento di chiusura dell’Archeofestival, un tour che ha messo in luce le meraviglie storiche e culturali della Campania. Questa manifestazione, aperta a tutti, rappresenta un momento cruciale per manifestare solidarietà e avviare un percorso di rinascita del parco, un simbolo di identità e orgoglio per la comunità.

Ma non si ferma qui la mobilitazione. Terramare 3000 ha lanciato anche l’iniziativa «Una frase per Longola», invitando artisti, giornalisti, e cittadini a condividere pensieri e riflessioni. Questi messaggi di solidarietà si trasformeranno in una mostra pubblica, prevista nei prossimi mesi, durante le attività di rilancio del parco. «Le fiamme possono bruciare il legno, non la memoria», ha sottolineato Linda Solino, presidente di Terramare 3000, sottolineando l’importanza di mantenere vivo il ricordo e la cultura.

Come emerge da quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’iniziativa si pone come un faro di speranza e di ricostruzione. La comunità di Poggiomarino non intende arrendersi di fronte a questa triste pagina: la cultura è un bene comune, e tutti sono chiamati a difenderla.

I cittadini, in questo momento, sono più che mai uniti nel desiderio di rinnovamento. La domanda è inevitabile: cosa accadrà ora? Riusciranno le associazioni a far rinascere Longola dalle proprie ceneri? Il territorio guarda e attende segnali concreti. È il momento di costruire un futuro che non dimentichi mai il passato, ma che lo celebri e lo valorizzi. La cronaca ci racconta la distruzione, ma il cuore della comunità batte forte per la resurrezione di Longola.

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