NAPOLI – Un piccolo, grande gesto per restituire dignità a uno spazio vissuto. A San Pietro a Patierno, quattro panchine, prima abbandonate al degrado, hanno ritrovato il loro posto grazie all’impegno instancabile di un gruppo di volontari. L’associazione “Città Senza Periferie” ha infatti guidato un progetto di recupero che fa ben sperare per il futuro della vivibilità nel quartiere, in particolare per studenti, famiglie e pendolari che quotidianamente affollano le fermate del trasporto pubblico.
La cerimonia di riconoscimento per il lavoro svolto si è tenuta davanti a uno degli istituti scolastici interessati, con la presenza del presidente della Municipalità 7, Antonio Troiano, e della direttrice Roberta Sivo. Entrambi hanno enfatizzato l’importanza di iniziative come queste, che rappresentano un esempio di cooperazione tra cittadini e istituzioni per la cura degli spazi pubblici. “È fondamentale che i cittadini si sentano parte attiva della comunità – ha sottolineato Troiano – e questo progetto è la prova che insieme possiamo fare la differenza”.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il intervento ha riguardato panchine in legno, fortemente deteriorate non solo dall’usura, ma anche spesso dimenticate. Ora, riqualificate, tornano disponibili per una comunità che ha bisogno di spazi di incontro e socializzazione. Il sindacalista Michele Attanasio ha voluto esprimere un ringraziamento particolare a Alberto Montella, ebanista in pensione, il quale ha dedicato il suo tempo e le sue abilità artistiche al restauro.
“Prendersi cura dei luoghi significa contribuire al miglioramento della qualità della vita – ha spiegato Attanasio –. È un gesto semplice, ma che ha un grande senso simbolico.” Questa iniziativa rientra in un percorso più ampio di riqualificazione urbana promosso dalla Municipalità 7. L’associazione ha anche ringraziato le istituzioni locali per il sostegno, riferendo come la sinergia tra amministrazione e volontariato rappresenta una chiave vitale per valorizzare i quartieri.
Molti residenti esprimono il loro apprezzamento per questo progetto. “Le panchine sono un simbolo del nostro impegno – affermano alcuni cittadini –. Servono spazi dove potersi sedere e chiacchierare, soprattutto per chi torna a casa dopo una lunga giornata e ha bisogno di sentirsi parte di qualcosa.” In un’epoca dove il degrado sembra dominare, iniziative come questa riscoprono il valore della comunità e dell’appartenenza.
La domanda ora è: quale sarà il prossimo passo? Riusciranno le istituzioni a sostenere ulteriori progetti di questo tipo? A Napoli, dove il compito di preservare la bellezza dei quartieri è spesso lasciato sulle spalle dei singoli, la comunità chiede attenzione e interventi concreti. Resta da vedere se e come verranno accolti questi richiami dai nostri amministratori. Il territorio osserva e aspetta segnali di cambiamento tangibili.

