Torre Annunziata: Sequestrato un cantiere nautico per inquinamento ambientale
L’inquietante questione dell’inquinamento del fiume Sarno ha fatto nuovamente capolino sul nostro territorio, creando apprensione tra i cittadini di Torre Annunziata e dei comuni limitrofi. Il 16 giugno 2026, un intervento congiunto della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri ha portato al sequestro d’urgenza del cantiere nautico “Officina della Nautica S.r.l.”.
Stando a quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il provvedimento è scaturito da un’indagine mirata a scovare attività illecite che contribuiscono all’inquinamento della già provata ecosistema marino e fluviale della penisola sorrentina. I dettagli emersi sono allarmanti: il cantiere era impegnato in operazioni di rimessaggio e riparazione di imbarcazioni, senza rispettare le normative ambientali necessarie.
Gli ispettori hanno rilevato che i reflui industriali venivano convogliati direttamente nella rete fognaria consortile mediante un sistema di “by-pass”, senza alcun trattamento di depurazione. È il classico esempio di come pochi possano compromettere la salute dell’ambiente e, di riflesso, quella della comunità.
La superficie coinvolta nel sequestro si estende per circa 8.700 metri quadrati, comprensiva di spazi coperti e scoperti. I residenti, da tempo, osservano con crescente malcontento le pratiche abusive di alcuni operatori che sembrano agire indisturbati, mettendo a rischio la salute pubblica e l’integrità dell’ambiente.
In questo contesto di disagi e preoccupazioni, emerge l’importanza di queste azioni di controllo. Negli ultimi mesi, infatti, il NOE e la Capitaneria di Porto hanno avviato una campagna di verifiche che ha già portato al sequestro di numerosi cantieri, denunciando oltre 13 persone per reati ambientali. Questi numeri testimoniano un impegno necessario per contrastare l’inarrestabile degrado a cui è sottoposto il comparto ecologico del nostro territorio.
La questione ambientale a Torre Annunziata non è nuova; gli scarichi abusivi e le irregolarità negli ambiti industriali si sommano a un problema di maggiore entità. Il protocollo d’intesa siglato dalle Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, in collaborazione con ARPAC e le forze di polizia, mira a individuare e rimuovere le sorgenti di inquinamento. Ma i cittadini si chiedono: quante altre operazioni simili saranno necessarie per vedere un reale cambiamento?
All’orizzonte, si prospetta un confronto importante tra i cittadini e le istituzioni. Come risponderà la comunità locale, già provata da questi eventi, al persistere di tali problematiche? La sensazione è che la questione dell’inquinamento non possa più essere trascurata. È ora di affrontare la realtà con determinazione e chiedere risposte chiare a chi ha il dovere di proteggere la nostra salute e il nostro ambiente.
In questo clima di incertezze, la città chiede trasparenza. Gli sviluppi futuri del caso, così come le eventuali misure preventive che si potrebbero adottare, saranno di fondamentale importanza per chi vive e lavora qui. La lotta contro l’inquinamento del Sarno è una battaglia che riguarda tutti noi. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a un problema che minaccia il nostro presente e il nostro futuro.


