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Napoli in allerta: Borrelli aggredito a Santa Lucia, assalto da far west con spranga e minacce!
Napoli – Quando si parla di aggressioni in pieno centro, pochi eventi riescono a scuotere come quello di ieri nel quartiere Santa Lucia. Francesco Emilio Borrelli, deputato e volto noto della lotta contro l’illegalità, è stato aggredito mentre documentava le irregolarità di un generatore elettrico misteriosamente piazzato su via Santa Lucia. Ma quello che avrebbe dovuto essere un semplice sopralluogo si è trasformato in un violento inseguimento.
“Mi ha colpito il telefono e poi ha iniziato a sputare”, ha raccontato scosso Borrelli, la cui diretta social è diventata un palcoscenico di tensione. Tutto è cominciato quando il titolare di un ristorante, il cui nome non è stato reso noto, ha reagito furiosamente alla presenza del deputato, intimandogli di andarsene. La situazione è degenerata rapidamente. In pochi attimi, il ristoratore ha afferrato una spranga, lanciandosi all’inseguimento di Borrelli, che cercava di allontanarsi.
Il fulcro di questa inquietante vicenda è quel generatore. Pare che la fornitura di energia al ristorante fosse stata interrotta a causa di presunte irregolarità. Invece di regolarizzarsi, il proprietario ha pensato bene di piazzare il generatore in strada, continuando a lavorare come se nulla fosse. Non è la prima volta che l’uomo si trova nei guai: voci di sanzioni e denunce per furti di energia circolano nel quartiere.
A destare preoccupazione, però, è il clima di paura che aleggia tra i residenti. “Non possiamo parlare, abbiamo paura di ritorsioni”, ha riferito un abitante del posto a Borrelli. Molti si sentono bloccati, intimoriti dalle minacce del ristoratore, che avverte gli abitanti di non segnalare nulla alle autorità.
“Quanto accaduto rappresenta una cultura dell’arroganza e dell’illegalità”, ha tuonato Borrelli, aggiungendo che “Napoli non può essere ostaggio di chi impone le proprie regole con la violenza”. La sua frustrazione è palpabile. “Episodi così in una zona centrale della città sono inaccettabili”.
C’è un’ombra che si allunga su Santa Lucia. La domanda che aleggia è: quali azioni intraprenderanno le autorità per riportare la legalità in un quartiere dove la paura e l’intimidazione sembrano prevalere? E quali saranno le conseguenze per un’area che, a poche spanne dai presidi delle forze dell’ordine, vive un sospeso equilibrio di paura e illegalità?
