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Castellammare, blitz contro la droga: due arresti e molte domande senza risposta
Castellammare di Stabia – Una torrida mattina di giugno ha visto i carabinieri di Castellammare di Stabia scatenarsi in una vasta operazione di controllo, il “Continuum Bellum”. Supportati da un elite di militari e agenti di Polizia Municipale, si sono lanciati in un’azione senza precedenti contro la criminalità che affligge il nostro territorio.
L’obiettivo era chiaro: colpire il traffico di droga e le violazioni delle norme stradali. E il bilancio è da brividi: due arresti, una denuncia, sostanze stupefacenti sequestrate e centinaia di controlli. “È fondamentale riportare la sicurezza nelle nostre strade”, ha dichiarato un portavoce delle forze dell’ordine con un tono deciso ma allarmato.
Nel mirino è finito Antonio Di Somma, un 48enne con un passato turbolento. Condannato a quattro anni e dieci mesi per omessa dichiarazione e distruzione di documenti contabili, ha visto la sua libertà svanire in un colpo solo. Non è andata meglio a Giovanni Stigliano, 57 anni, il cui arresto si è reso necessario per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Una storia di vite spezzate nel cuore di una comunità che già fatica a respirare.
Ma non è finita qui. Un giovane di 29 anni è stato denunciato per possesso di munizioni calibro 12, un campanello d’allarme per un quartiere che non può più tollerare simili comportamenti. “Non possiamo permettere che queste strade diventino il terreno fertile per la criminalità”, ha aggiunto un residente, visibilmente preoccupato.
Mentre i carabinieri setacciavano il territorio, emergevano quantità significative di stupefacenti. A Castellammare, dosi di crack sono state trovate in una cassetta postale abbandonata; a Gragnano, marijuana e hashish sono stati scoperti lungo il muro della strada. E a Casola di Napoli, sei dosi di cocaina pronte per essere spacciate giacevano nel muro di contenimento di via Monticelli. Un quadro inquietante di una guerra silenziosa in corso tra la legalità e l’illegalità.
In aggiunta, 16 persone sono state segnalate alla Prefettura per possesso di modiche quantità di sostanze destinate all’uso personale. Un segno che, nonostante gli sforzi, la battaglia è ancora lunga e complessa. Quale futuro attende queste strade? E fino a quando la comunità potrà sopportare tale pesante fardello? I cittadini chiedono risposte, ancora una volta.
