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Emergenza ai Campi Flegrei: Riapre la stradale Scalandrone dopo il caos!
La situazione era critica: la strada provinciale 531, meglio nota come “Scalandrone”, rimaneva chiusa. La frana del 26 settembre 2025 aveva isolato Bacoli e Arco Felice da Pozzuoli, un’arteria vitale non solo per il traffico locale, ma anche per le emergenze legate al bradisismo. Ora, dopo mesi di attesa, la strada è tornata a respirare.
“Abbiamo lavorato incessantemente per restituire questa via alla comunità”, ha dichiarato un ingegnere della Città Metropolitana di Napoli. Con un investimento di circa 300mila euro, è stata realizzata una rete paramassi in acciaio di 95 metri. Un intervento che non è solo tecnico, ma anche estetico: le travi e le reti sono studiate per armonizzarsi con il paesaggio circostante.
Ma non è solo questione di sicurezza. Durante i lavori, è emerso un tesoro nascosto: un accesso ai cunicoli di un acquedotto romano. “Abbiamo dovuto garantire la protezione del sito archeologico”, ci racconta un archeologo che ha seguito le operazioni. Questo ha aggiunto complessità al progetto, ma anche un fascino palpabile alla storia di un luogo ricco di cultura.
In soli 40 giorni, dopo aver ricevuto le autorizzazioni dalla Soprintendenza, sono stati ricostruiti anche i muri di delimitazione e i parapetti stradali, utilizzando pietra tufacea e mattoni pieni in modo da non stravolgere l’estetica storica della zona. Ogni dettaglio è stato pensato per rispettare la memoria di un territorio che vibra di storie antiche.
Riaprire la strada Scalandrone significa ripristinare la normalità per i cittadini dei Campi Flegrei. Ma resta una domanda nell’aria: con il bradisismo sempre in agguato, saremo davvero al sicuro? I residenti continueranno a osservare con apprensione, chiedendosi cosa riserverà il domani.
