Editoriale
Il clan di Sarno sulla strada del Cilento: il traffico di droga che spaventa i quartieri!
Un’ombra scura si staglia sul Cilento, teatro di un’operazione criminale che ha sorpreso anche i più esperti investigatori. Il clan di Nicola La Rocca, nonostante la reclusione del suo boss, ha puntato su un territorio vergine come quello di Palinuro, per espandere il proprio impero di narcotraffico. L’Agro Nocerino-Sarnese, ricco di opportunità, non bastava più. Era ora di conquistare nuovi mercati.
Gli inquirenti parlano di un “accordo di somministrazione continuativa” di sostanze stupefacenti. Non solo scambi sporadici, ma una strategia ben orchestrata per invadere la movida cilentana. A Sarno, i carichi di cocaina venivano preparati, pronti per partire verso la costa. Qui, il principale protagonista della distribuzione era Gianluca Fedullo, alias “Dodo”, uomo di fiducia del clan, considerato un vero e proprio monopolista del mercato locale.
“Dodo” non si preoccupava di reperire forniture; il clan gli garantiva spedizioni settimanali di coca purissima, segni evidenti del potere del gruppo. Ogni carico valeva tra 9.000 e 9.700 euro. Questo meccanismo ha alimentato un fiume di denaro, rimpolpando le casse del clan sarnese. La routine era ben oleata: la droga veniva stoccata in luoghi sicuri, preparata e poi trasportata da corrieri insospettabili.
Il trasporto avveniva sotto il costante timore di essere scoperti. Le intercettazioni svelano frasi cariche di tensione: “Dobbiamo fare presto, ‘Dodo’ sta già aspettando a Palinuro.” La prima fase della conquista cilentana, però, ha subito un drastico arresto l’8 marzo 2024. Le forze dell’ordine, pronte a intervenire, hanno messo fine a mesi di traffico in una manciata di ore.
L’arresto di Fedullo ha svelato l’entità di un mercato in fortissima espansione. Durante il blitz, sono stati trovati ben 327 grammi di cocaina purissima, un colpo che ha smascherato la vulnerabilità della rotta Sarno-Palinuro. Le autorità hanno confermato: “Abbiamo bloccato un canale che sembrava sicuro, ma c’è ancora molto da fare.”
Un fallimento nei piani di La Rocca, che ora si trova con un mercato a cui manca il leader e senza un rifornimento costante. La stagione estiva lancia il suo richiamo irresistibile, ma il futuro del narcotraffico nel Cilento resta incerto. Gli interrogativi si affollano: quale sarà il prossimo passo del clan? Sarà in grado di rialzarsi e riprendere il controllo di un mercato tanto ambito? La battaglia contro il traffico di droga è tutt’altro che finita.
