Ultime Notizie
Circumvesuviana: la mobilità in Campania tra disservizi e promesse non mantenute
Pendolari in difficoltà a causa di ritardi e disservizi sulla rete ferroviaria della Circumvesuviana.
La situazione della Circumvesuviana continua a preoccupare i pendolari campani, con disservizi e ritardi che sembrano non avere fine. Questa importante rete ferroviaria, che collega Napoli ai comuni dell’entroterra, è diventata un simbolo del malessere infrastrutturale della regione.Secondo i dati di Eav, nel 2023 si registra un preoccupante aumento dei ritardi, ormai superiori al 20%. I cittadini si chiedono quanto ancora dovranno tollerare tale inefficienza, mentre le istituzioni continuano a promettere interventi di miglioramento.Sebbene alcune tratte, come quella tra Napoli e Sorrento, abbiano visto un lieve miglioramento, con ritardi drasticamente ridotti, altre linee, come quelle che servono Sarno e Poggiomarino, restano in uno stato critico.
Qui, i ritardi oscillano tra il 17% e il 18%, alimentando il malcontento tra i pendolari.Ad aggravare la situazione è la chiusura della linea Napoli-Benevento, abbandonata da tre anni. Questo silenzio ferroviario pone interrogativi sulla gestione della rete, lasciando tanti utenti in attesa di risposte.Il malessere dei cittadini va oltre il semplice disguido quotidiano; è un segnale di un sistema di trasporti in crisi, che evidenzia l’abbandono delle aree periferiche. La speranza di una Campania più inclusiva si allontana, mentre le promesse di rinnovamento accumulano polvere.In un contesto in cui la mobilità dovrebbe rappresentare il motore della comunità, i pendolari si sentono trascurati, affrontando ogni giorno ritardi e incertezze.
Il dibattito è aperto, e le voci di chi vive questo disagio devono essere ascoltate per ridefinire una gestione più efficace.Il grido di aiuto dei cittadini risuona forte, da Napoli a Benevento, da Sarno a Poggiomarino. È necessario che Eav e le istituzioni locali prendano sul serio l’appello per un servizio pubblico che funzioni realmente. I pendolari hanno diritto a una mobilità dignitosa: le promesse devono trasformarsi in realtà.
