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Striano, caos in ditta ortofrutticola: sequestrati rifiuti tossici nel fiume!
Striano – Ieri mattina, i Carabinieri Forestali di Roccarainola hanno messo gli occhi su un disastro ambientale a Striano. La ditta C.D.O. S.r.l., impegnata nella lavorazione di ortofrutta in via San Valentino, è stata sequestrata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per gravi violazioni ambientali.
Durante un’operazione di controllo per tutelare il bacino idrografico del Sarno, i militari hanno scoperto accumuli di fanghi di lavaggio e scarti vegetali, stoccati senza alcuna autorizzazione. “Non abbiamo trovato documentazione che attestasse un corretto smaltimento”, riferiscono le forze dell’ordine, sottolineando la gravità della situazione.
Ma non è finita qui. La vera bomba è stata il tubo di scarico abusivo: i reflui industriali venivano convogliati direttamente in una caditoia, finendo così nelle acque del fiume Sarno. Un crimine ecologico che mette a rischio non solo l’ambiente, ma anche la salute dei cittadini. I titolari dell’azienda non hanno saputo fornire nessuna autorizzazione utile a giustificare lo scarico.
Con il sequestro preventivo d’urgenza, tutti i macchinari e le attrezzature sono stati bloccati per interrompere l’azione dannosa in atto. Si tratta di un altro duro colpo contro le attività irregolari che continuano a danneggiare il fiume Sarno, già oggetto di una lunga serie di operazioni da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo è chiaro: ripulire l’ambiente e restituire ai cittadini uno dei patrimoni naturali più martoriati della Campania.
Questa operazione, rientra in un’iniziativa più ampia di monitoraggio e controllo, attuata dalle Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, in collaborazione con l’Arpac. Ma la domanda che tutti si pongono è: quanti altri casi simili rimangono nascosti nei meandri della nostra città? E nel silenzio dei quartieri, quanto è alto il rischio di altri scempi ambientali?
