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Giugliano in crisi: il sindaco difende il Volo dell’Angelo tra polemiche e allarme sociale
«Prima di avventurarsi in ricostruzioni senza fondamento, bisognerebbe informarsi, soprattutto per rispetto della storia della nostra comunità». Sono parole forti quelle del sindaco di Giugliano, Diego D’Alterio, che rispondono alle polemiche infuocate sul tradizionale “Volo dell’Angelo”. Un evento che scandisce il cuore della festa della Madonna della Pace e che da quasi tre secoli emoziona il pubblico.
La discussione è stata accesa da un post del deputato Francesco Borrelli, che ha sollevato dubbi inquietanti sulla sicurezza dell’evento. «In questi giorni, la nostra città sta vivendo un momento unico, un appuntamento che attraversa generazioni», ha continuato D’Alterio, sottolineando l’importanza di una tradizione radicata nel tessuto sociale di Giugliano. Piazza Annunziata si riempie di volti emozionati, famiglie unite dalla devozione popolare.
«Dispiace leggere contenuti costruiti per alimentare polemiche e raccogliere facili like», ha aggiunto il primo cittadino, chiarendo che il Volo dell’Angelo non è un evento improvvisato. Il sindaco ha snocciolato le misure di sicurezza messe in atto: «Esiste un protocollo rigoroso, verificato da tecnici specializzati e Vigili del Fuoco. Ogni fase è monitorata attraverso dispositivi certificati e controlli severi».
Sebbene D’Alterio abbia richiamato la lunga storia del Volo, risalente al 1749 senza un solo incidente, resta la sensazione che la vera battaglia sia contro i mugugni e la disinformazione che serpeggia. La storia di Napoli è fatta di tradizioni, di rituali che legano il presente al passato, ma quanto è fragile questo legame?
La tensione è palpabile tra le strade di Giugliano, mentre la comunità si prepara a vivere un’altra edizione del Volo dell’Angelo. Ma le domande rimangono: riuscirà la tradizione a sopravvivere a queste ombre di scetticismo? Quanto fervore c’è realmente intorno a un evento che dovrebbe unire, piuttosto che dividere?
