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Sequestri shock al Comune di Napoli: i consiglieri Giorgio e Ruggiero nel mirino per la truffa sui gettoni…
Torre Annunziata è al centro di uno scandalo che infiamma la politica locale. I consiglieri comunali Gaetano Ruggiero e Fabio Giorgio sono indagati per truffa e falso, dopo un’inchiesta della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di oltre 18mila euro. “Non ci aspettavamo un colpo del genere”, commenta un cittadino del quartiere di Torre, incredulo.
Tutto è iniziato quando il segretario comunale ha sollevato preoccupazioni riguardanti i rimborsi sui gettoni di presenza, che sembravano sproporzionati rispetto al lavoro effettuato. Negli ultimi mesi, sono emerse pratiche sospette riguardo ai permessi retribuiti per partecipare alle commissioni consiliari. Le indagini hanno rivelato che diversi rimborsi erano stati chiesti per giorni di assenza mai giustificati in modo corretto.
I due consiglieri si trovano ora nel mirino della Procura di Torre Annunziata, con accuse che vanno dalla truffa aggravata alla falsa attestazione a pubblico ufficiale. Fabio Giorgio, dipendente di una federazione sindacale con sede a Civitavecchia, avrebbe orchestrato un inganno insieme al padre, creando un rapporto di lavoro fittizio per giustificare le assenze. “Non è possibile che la gente si comporti in questo modo, soprattutto in un momento così difficile”, afferma un commerciante locale.
In particolare, la situazione di Ruggiero è emblematica: dichiarava di non avere mezzi propri per recarsi al lavoro, affermando di impiegare oltre 85 minuti per il tragitto. Questo gli ha permesso di usufruire di permessi retribuiti per un valore di oltre 4mila euro. I finanzieri, però, hanno svelato un’altra verità: non solo le somme sono state recuperate, ma sono stati sequestrati anche beni come un orologio di marca e uno scooter.
Entrambi i consiglieri erano parte dell’amministrazione del sindaco Corrado Cuccurullo, e mentre la città brontola, il clima di sfiducia cresce. “Chi può dirci quanti altri casi simili ci sono? La politica dovrebbe dare l’esempio”, chiosa un anziano in piazza.
Le indagini, ora in corso, potrebbero portare alla luce ulteriori dettagli e implicazioni, lasciando molti cittadini con il fiato sospeso. La domanda resta: quanto è profondo il marcio nella politica locale?
