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Faito in allerta: inizia la rimozione dei cavi dopo il drammatico incidente del 2025
A poco più di un anno dal tragico schianto della Funivia del Monte Faito, Castellammare di Stabia si prepara a un momento cruciale: la rimozione delle funi danneggiate. Martedì 19 maggio segna un passo fondamentale verso la sicurezza, ma l’eco di quel giorno di aprile 2025 continua a risuonare tra le vie della città, lasciando cicatrici visibili e invisibili nelle vite dei residenti.
I lavori inizieranno di buon mattino e dureranno fino al 23 maggio, coinvolgendo i tecnici dell’Eav in una complessa operazione che si snoda lungo il percorso della funivia. Con l’area compresa tra la stazione inferiore di via Quisisana e la linea elettrica di Terna come spartiacque, la presenza di operai e mezzi pesanti avrà un impatto significativo sulla quotidianità dei cittadini. «Vogliamo che questa sia un’operazione sicura per tutti», afferma il sindaco Luigi Vicinanza, invitando la popolazione a collaborare. La sua voce, però, è carica di un gravoso peso: la tragedia che ha colpito la comunità è ancora fresca, e il sindaco sa bene che i segni del passato non si cancellano facilmente.
Le operazioni sono pianificate in fasce orarie per limitare al minimo i disagi. Dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, Castellammare si preparerà a convivere con il rumore dei lavori e l’ombra di una ferita che fatica a rimarginarsi. Non è solo un intervento tecnico; è un atto simbolico, un tentativo di restituire alla comunità un pezzetto di normalità.
Ma i cittadini sono pronti a tollerare questo “sacrificio temporaneo”? La paura è palpabile e l’appello alla prudenza del primo cittadino non è solo un monito: è un richiamo a fare fronte comune. La nostalgia di giorni più sereni si mescola all’urgenza di garantire la sicurezza pubblica. Chi vive nei dintorni sa bene quanto sia delicato il rapporto con questo impianto, simbolo di una bellezza naturale che ora sembra avvolta da un velo di tragedia.
La rimozione dei cavi avviene sotto gli occhi attenti di chi non ha mai dimenticato; le loro storie si intrecciano con quella della funivia. La gente si domanda se queste operazioni porteranno davvero a un futuro migliore o se il prezzo da pagare sarà troppo alto. Con il suono dei motori che rimbomba nell’aria, resta il dubbio: sarà possibile ricominciare?
