Editoriale
Scomparso nel caos: il mistero del medico legale al Monaldi dopo l’operazione a Domenico Caliendo
Napoli – “Se entro lunedì non troveranno un altro medico legale o non ritroveranno il dottor Maiorino, chiederò le dimissioni della dottoressa Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda dei Colli.” L’avvocato Francesco Petruzzi non usa mezzi termini. È il legale della famiglia Caliendo, colpita dalla tragedia del piccolo Domenico, solo due anni e mezzo, morto dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi.
La situazione si fa sempre più intricata. L’ospedale sembra ostacolare il processo di chiarimento, negando l’accesso alla cartella clinica, mai sequestrata, e parlando di responsabilità di un’altra struttura. “Ora sostengono di non avere un medico legale strutturato,” afferma Petruzzi, lasciando spazio a un interrogativo inquietante: che fine ha fatto il dottor Cosimo Maiorino? Questo professionista, che risulta nei verbali come medico legale dell’azienda, aveva già partecipato a incontri chiave e doveva preparare una relazione crucialmente importante.
Tuttavia, non è solo la scomparsa di Maiorino a preoccupare. Anche il dottor Maiellaro, un altro medico legale coinvolto, ha dato le dimissioni, dopo che è emerso che difendeva uno dei sette sanitari indagati nel procedimento legato alla morte del bambino. Un colpo duro per il confronto che sembra ormai bloccato.
In tutto questo, l’avvocato Petruzzi non esclude connessioni inquietanti. “C’è da chiedersi se tutto ciò sia legato alla diffida dei legali degli indagati, che hanno intimato al Monaldi di non concludere alcun accordo risarcitorio se la famiglia non rinuncia alla costituzione di parte civile,” spiega. Le parole pesano come macigni nell’aria carica di tensione che si respira nel cuore della Napoli infuocata dal dibattito pubblico.
Cosa ne sarà della giustizia per Domenico? Le ombre si allungano e le domande si moltiplicano. Napoli guarda, con il fiato sospeso.
