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Allarme Epatite A a Napoli: NAS sequestrano 16 tonnellate di alimenti
Il rischio di epatite A torna a far tremare le tavole dei napoletani. Mentre nei mercati e nei ristoranti della città si preparano piatti a base di frutti di mare, i carabinieri dei Nas hanno scoperto un sistema di irregolarità che mette a repentaglio la salute di chi consuma pesce e molluschi senza saperne la vera provenienza.
L’operazione coordinata a livello nazionale ha toccato anche i quartieri di Napoli e i centri di smistamento di Caserta. I controlli, partiti il 26 marzo e proseguiti fino a maggio, hanno rivelato mancanze igieniche gravi e frodi sulla tracciabilità. In una pescheria all’interno di un supermercato napoletano è stata fermata la linea di lavorazione del pesce: la cella frigorifera versava in condizioni inaccettabili e il ghiaccio veniva prodotto con un macchinario privo dei requisiti minimi. Trenta chili di pescato sono finiti sotto sequestro e i titolari hanno pagato sanzioni per 4.500 euro.
A Caserta, all’ingresso di un centro di spedizione molluschi, i militari hanno bloccato 270 chili di ostriche arrivate dalla Francia senza alcuna autorizzazione sanitaria. Il carico è stato distrutto. Un altro episodio ha visto quattro ristoranti napoletani segnalati per l’assenza totale di piani HACCP e per aver servito vongole e telline immerse in acqua di provenienza sconosciuta: altri 55 chili sequestrati e 7.500 euro di multe.
«Abbiamo trovato prodotti conservati male, etichette manomesse e intere partite senza documenti», ha dichiarato un maresciallo del Nas di Napoli presente durante i blitz. «Il consumatore non immagina cosa possa capitare dietro un banco apparentemente normale».
I sequestri complessivi superano le 16 tonnellate di alimenti in tutta Italia, per un valore di oltre 320 mila euro. A Napoli e provincia la percentuale di irregolarità ha toccato quasi il 40 per cento delle attività controllate. La domanda che rimane è quante altre partite di pesce, al momento non ancora intercettate, continuino a circolare tra i banchi di mercato e i ristoranti della città.
