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Napoli travolta da multe Asia: 1.224 verbali in 4 mesi, 172mila euro
Napoli si sveglia sotto una pioggia di multe: 1.224 verbali piovuti dagli ispettori ASIA in soli quattro mesi. Oltre 172 mila euro incassati, un pugno allo stomaco per chi scarica rifiuti dove non deve.
Le strade di Napoli, dal caos di Poggioreale alla movida di Chiaia, sono sotto torchio. Dall’inizio del 2026 al 30 aprile, gli uomini di ASIA non hanno mollato un centimetro. Aprile è stato il mese nero: 397 sanzioni, 53.941 euro di bottino.
Ristoranti, bar, supermercati nel mirino. Cartoni accatastati male, bidoni fuori orario, pallet buttati come spazzatura qualunque. E gli studi professionali, le imprese edili: tutti pizzicati sul fatto.
La mappa delle multe brucia i quartieri. Primo posto per San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale e Zona Industriale: 280 verbali. Subito dietro Chiaia, Posillipo, San Ferdinando con 278. Terzo gradino per Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto e San Giuseppe: 195 colpi.
Napoli freme. I vicoli stretti, le piazze affollate: qui ogni sacchetto fuori posto è una battaglia. L’ASIA intensifica i controlli, in coppia con il Comune. Trend in salita rispetto al 2025, quando furono 4.475 multe per 595 mila euro.
Il sindaco Gaetano Manfredi va dritto al punto: «Gli sforzi per tenere pulita una città sempre in attività devono essere accompagnati dalla cultura del rispetto delle regole. Come ASIA efficienta il servizio, così i controlli sono quotidiani e capillari. La maggior parte dei cittadini è attenta, a loro va il ringraziamento».
L’amministratore unico di ASIA, Domenico Ruggiero, aggiunge: «Anche nel 2026 aumentiamo i controlli, ma dopo attività informative. L’obiettivo è una cultura del rispetto per gli spazi comuni».
Sensibilizzazione sì, ma il pugno duro resta. Quartieri iconichi come Posillipo o il Porto sotto i riflettori. I napoletani, tra un caffè e un passeggio, si chiedono: queste multe fermeranno l’inciviltà? O servirà altro per ripulire davvero le strade?
