Napoli – Da un negozietto di dischi nel cuore di Napoli a Vienna, sul palco dell’Eurovision. Sal Da Vinci, 57 anni e una vita di gavetta, è l’uomo del momento con ‘Per sempre sì’, il tormentone che ha sbancato Sanremo 2026.
Il cantautore napoletano, operaio della musica forgiato tra i vicoli affollati e i sogni dei Quartieri Spagnoli, vola alto. Oltre 37 milioni di streaming. Il pubblico lo acclama per quella semplicità che sa di casa.
“Quando il talento c’è, prima o poi viene fuori, non c’è bisogno di affrettare i tempi”, dice Sal con la voce calda che profuma di caffè e passione. Ha ragione. Da ‘Rossetto e Caffè’ estiva alla hit internazionale, ha scalato le classifiche senza scorciatoie.
Napoli ribolle d’orgoglio. La sua napoletanità è benzina pura, eredità di Cutugno, Modugno, Zero. Tifoso sfegatato del Napoli, non molla il calcio per l’Europa: “La musica unisce, non divide”.
Il 29 maggio esce l’album ‘Per sempre sì’. Pagine di vita vera, amori, donne, poesia quotidiana. Niente stereotipi, giura lui, solo leggerezza con quella coreografia tricolore che fa sorridere.
L’estate lo aspetta con concerti ovunque, gran finale a Napoli. Poi i teatri per i 50 anni di carriera. Ai giovani urla: “Rimanete veri”.
Ma all’Eurovision cosa accadrà? Sal Da Vinci ce la farà a portare l’Italia sul tetto d’Europa, o Vienna rivelerà altre sorprese? Napoli trattiene il fiato.


